• mercoledì , 13 dicembre 2017

Le novità della settimana di MANIFESTO12

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

guttuso

E’ online il nuovo inserto weekend MANIFESTO12 con tutte le novità della settimana.

Tra le aste mondiali segnaliamo che 30 novembre si terrà da Christie’s a Hong Kong l’asta Handbags & Accessories e un catalogo tutto firmato da Chanel, Gucci, Loewe e ben 261 articoli firmati Hermes.

Sono donne di tutto il mondo che si aggiudicano questi “oggetti” di moda senza tempo…da collezionare e da indossare. Nel primo caso però per incrementare il  valore deve rimanere in uno stato di conservazione eccezionale, diversamente viene deprezzata, secondo una scala di valori definito CONDITION REPORT GRADE. Poco importa l’anno di fabbricazione, può essere anche recentissima, ma assolutamente in edizioni limitate. Le stime vanno dai 3 mila fino a 200 mila dollari.

In Italia, Sotheby’s Milano aggiudica OTRE 2 MILIONI E MEZZO (€2,576,250) PER LE SOFA DI DOMENICO GNOLI SI TRATTA DELLA CIFRA PIU’ ALTA PER UN’OPERA D’ARTE CONTEMPORANEA VENDUTA ALL’ASTA IN ITALIA

Una mostra di pittura aperta fino al 18 dicembre 2016, presso le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospitano una mostra dedicata a Renato Guttuso, uno dei più significativi rappresentanti dell’arte italiana contemporanea.”

Un’anteprima sulla mostra di fotografia:  Artico. Ultima frontiera in programma dal 15 gennaio al 2 aprile 2017 alla Casa dei Tre Oci di Venezia.

Quarto appuntamento con gli artigiani di Botteghe Digitali: con un’intervista Uliana Medikova di Studio Cassio, storica bottega del mosaico nel cuore di Roma antica. Uliana, innamorata dell’arte e della cultura italiane, arriva a Roma dalla Russia per approfondire quest’arte antica e affascinante. Qui conosce e diventa assistente di Fabrizio Cassio, già Direttore dello Studio del Mosaico del Vaticano, che fondò lo Studio agli albori del XX secolo.

La recensione di un libro…Questa è la storia dell’amore di Steve Jobs per la calligrafia. La calligrafia, al pari dell’India e delle sostanze per allargare la mente, catturava l’immaginazione del giovane Steve Jobs. La famiglia che l’aveva adottato, i Jobs appunto, si era formalmente impegnata con la madre biologica a far svolgere a Steve degli studi superiori. La madre, che aveva consentito all’adozione a malavoglia per via che nessuno dei Jobs era laureato, alla fine aveva acconsentito per quell’impegno nei confronti dello studio. A 17 anni nel 1972, quattro anni prima di avviare la Apple Computers che è entrata nei 40 anni, Steve Jobs iniziò i suoi studi al Reed College a Portland in Oregon, una delle università più anticonformiste e costose degli Stati Uniti (la retta degli interni tocca i 50mila dollari l’anno). Il campus del Reed si estende su un territorio di 20mila ettari e il NYTimes l’ha definita “la più intellettuale università degli Stati Uniti”.

Corsi e Workshop 2017 sul Mercato dell’arte rivolti a:

  • Banche e Società finanziarie
  • Consulenti e Promotori finanziari
  • Dottori Commercialisti
  • Avvocati
  • Architetti
  • Designer
  • Collezionisti
  • Privati

E tante altre novità da leggere

Post simili