• domenica , 19 novembre 2017

Prodi e Berlusconi ancora nell’arena

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La classe dirigente italiana degli ultimi anni non è riuscita ad essere all’altezza delle difficoltà economiche che il Paese ha vissuto e vive, con il rischio di provocare un pericoloso corto circuito che ha dato i primi segnali con la crisi del sistema bancario e il dimezzamento dei posti di lavoro; a meno che, non si voglia considerare forza produttiva quella parte della popolazione che viene retribuita 2 euro l’ora.

ascolta

 

Le dirette e disastrose conseguenze per il bilancio dello Stato sono di tutta evidenza, così come non sfugge che i conti pubblici per il momento si tengono in equilibrio esclusivamente grazie alla politica monetaria della BCE.

Alla vigilia delle prossime elezioni politiche già si vedono all’orizzonte i gladiatori che si sfideranno nell’arena e non mi pare che per carisma, esperienza e credibilità internazionale gli sfidanti possano guidare l’Italia, chiunque vinca, fuori dalla difficile situazione economica in cui si trova.

Dagli ultimi segnali e grazie a Prodi e Berlusconi, sembra che Il Centro Sinistra e il Centro Destra stiano rinsavendo e maturando l’idea che, per essere competitivi nella sfida, devono presentarsi agli elettori uniti nei rispettivi schieramenti; al fine di poter competere con il Movimento 5 Stelle che pare avviato alla vittoria – soprattutto per la capacità di attrarre le tante persone incazzate che vedono i partiti tradizionali come il toro la muleta.

Almeno per il momento, sembra che ogni velleità di rottamazione e rinnovamento debba essere accantonato per ricorrere alle riserve della Repubblica e arginare l’esercito dei grillini; Berlusconi e Prodi sono stati “restaurati” a questo scopo per scendere un’ultima volta in campo e salvare l’onore del Paese.

Certo, di errori ne hanno fatti a volontà, ma hanno maturato anche quell’esperienza necessaria che permetterebbe all’Italia di superare le difficoltà con il pieno appoggio dell’Europa e dei mercati che tendono a fidarsi più dell’usato sicuro che delle novità.

Non importa chi dei due indosserà l’alloro della vittoria, la cosa fondamentale è aiutare i cittadini in difficoltà per la mancanza di lavoro; quel lavoro che i padri della repubblica avevano messo al primo punto della Costituzione.
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