Prendere le distanze dalla politica gattopardesca

Per risolvere i polifemici problemi che ha l’Italia, il Movimento Stelle dovrebbe fare il possibile per tornare alle urne e sperare che gli elettori italiani gli consegnino la maggioranza dei seggi parlamentari per risolverli, in quanto vanno presi tutti quei provvedimenti radicali che nessun compromesso tra forze politiche conflittuali potrà mai realizzare.

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Pensiamo al lavoro, alla sempre più prepotente povertà che come un virus sta infettando le famiglie del Paese e soprattutto al rilancio dell’economia: a tal proposito crediamo che il posto d’onore dovrebbe essere riservato al turismo!

Siamo nella fase dove il dialogo deve assolutamente diventare immediata decisione. Se i 5 Stelle veramente sono quello che dicono di essere, l’unica cosa che possono, e soprattutto devono fare è realizzare per intero il punto “1” della loro proposta durante tutta la campagna elettorale: ci riferiamo al reddito di cittadinanza. Costi quel che costi!

Per i grillini non ci saranno sconti o giustificazioni, neanche se dovessero rispettare le promesse al 90% perché la povera gente, i lavoratori e soprattutto gli altri partiti, sono già pronti a crocifiggere il Movimento che, come un ciclone, ha osato turbare i gattopardi, i quali del Parlamento ne hanno sempre fatto una prestigiosa sala giochi.

Anche un parziale insuccesso dei pentastellati spalancherebbe le porte ad una protesta sociale dalle conseguenze imprevedibili; la delusione dell’ultima speranza per quanti, indossati gli stivali delle sette leghe, si avvicinano alla miseria e di chi ha perso ogni cosa, spingerebbe quei cittadini ad infuriarsi come il toro con la muleta.

Se i grillini pensano di non incontrare Silvio Berlusconi e Matteo Renzi perché ritenuti “indegni” e allo stesso tempo giustificarsi con i loro elettori, esattamente come Forza Italia e Partito Democratico, di non poter realizzare nulla di quanto promesso per responsabilità degli italiani che non li hanno votati a sufficienza, al m5s non verrebbe perdonato.

Questo anche se i cittadini hanno ingoiato ogni menzogna dall’ex cavaliere, perfino che la signorina Rubi rubacuori era la nipote di Mubarak, ma con i 5 Stelle non sarebbero tolleranti, semmai inflessibili e pronti ad abbandonarli pronunciando con amarezza le parole “sono tutti uguali”.

Agli elettori va raccontata la verità piazza per piazza, casa per casa, esattamente come il m5s ha fatto in campagna elettorale per raccogliere fiducia. È il momento di prendere le distanze dalla politica gattopardesca: adesso o mai più!