• mercoledì , 13 dicembre 2017

L’ultima sfida, ma sarà davvero l’ultima!

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Botteghini in tilt e superlavoro per i book maker. Una gran fila di persone sono in attesa di assistere all’ultima sfida tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi, e tanti sono gli scommettitori che puntano i loro soldi ora sull’uno, ora sull’altro. A favore del professore c’è il proverbio “non c’è due senza tre”, in quanto ha già sconfitto il cavaliere due volte, nel 1996 e nel 2006.

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Dodici anni dopo potrebbero confrontarsi con ruoli diversi, ma sempre da protagonisti delle rispettive squadre che gli riconoscono l’autorevolezza per guidare le formazioni con l’obiettivo di raggiungere Palazzo Ghigi; anche se i due protagonisti della politica hanno da sempre nel mirino il Quirinale…dopo Sergio Mattarella, ovvio!

Romano Prodi, sarebbe rimasto volentieri a godersi la vecchiaia in pantofole, ma quando ha visto la determinazione di Silvio Berlusconi di sbaragliare gli avversari per aggiudicarsi ancora una volta il privilegio di guidare l’Italia, non ha saputo resistere alla tentazione di accettare la sfida, e facendo finta di farsi tirare per la giacca dai co-fondatori dell’Ulivo, è salito di nuovo in bicicletta e si è messo a pedalare di buona lena.

Il professore ha chiamato a rapporto una parte della vecchia squadra di Governo e con loro ha iniziato a tessere la tela per unire il centro-sinistra, nella speranza di portarlo di nuovo alla vittoria. Stessa cosa sta facendo il cavaliere che, puntando su Antonio Tajani per riconquistare la libertà di potersi presentarsi alle elezioni, sta facendo di tutto per procrastinare la data delle elezioni il più possibile.

La cosa non dispiace neanche alla sinistra di Prodi, perché anche Romano si è avventurato in un compito che avrà bisogno di tempo per essere svolto. Il Movimento 5 Stelle potrà sbraitare quanto vuole, ma i cordoni della borsa politica sono ancora ben saldi nelle mani di un Parlamento dove destra e sinistra sono protagonisti e la fanno da padroni.

Presumibilmente i duellanti, Prodi e Berlusconi, avranno fatto alle rispettive squadre un discorso più o meno così: “se vinciamo le elezioni guiderò io il Governo, almeno per un po’. Poi, dopo esserci riaccreditati in quella credibilità nazionale e internazionale indispensabili per un grande Paese come l’Italia – e visto che la nostra è ancora una Repubblica Parlamentare -, cederò il passo al mio vice (appositamente nominato), perché mi possa sostituire.

Ora, per quanto riguarda il progetto del centro-sinistra, l’accordo per la prossima legislatura sembrerebbe quello di un tandem Prodi-Renzi; meno chiaro è ciò che succede a destra, dove sulla carta la staffetta dovrebbe essere quella di Berlusconi-Salvini. Ma lo sarà affettivamente? Ce lo chiediamo perché le incognite che albergano nel centro-destra sono molte. Non in ultimo l’impedimento del cavaliere di potersi, almeno per il momento, candidare!

Certo, il massimo sarebbe se, con l’attuale legge elettorale che molto probabilmente non vedrà vincitori, Prodi e Berlusconi andassero al Governo insieme… ma questa è solo fantapolitica! Lo è davvero?

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