• mercoledì , 17 gennaio 2018

La politica più “pazza” del mondo 

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Airplane II The Sequel, è un film comico del 1982. La trama ci racconta che dopo una non meglio identificata esperienza di guerra, l’ex pilota Ted ha paura di volare, ma pur di riconquistare Elaine, la sua ex ragazza che fa la hostess, si imbarca su un volo per Chicago dove lei prende servizio. Durante il volo, per un insieme di coincidenze, l’equipaggio non è più in grado di governare l’aereo e Elaine convince Ted (unici incolumi dal malessere) a superare il panico e a mettersi ai comandi. Ted riesce a riportare l’aereo a terra e riconquista l’amore di Elaine; in mezzo le divertenti vicissitudini dei protagonisti.

La politica italiana, quella che ognuno di noi ha partecipato ad imbarcare nei palazzi del potere, può essere tanto divertente quanto efficace visto che, comunque, in un modo o nell’altro, riesce sempre ad atterrare. Non siamo ancora andati a votare, che già abbiamo messo le mani avanti e progettato un Governo di emergenza, tanto per dire in quel momento “noi, vi avevamo avvisato”, e quando è il ministro Pier Carlo Padoan a non escludere un’alleanza – post voto – tra il Partito Democratico e Forza Italia, non è più fantapolitica.

Fateci caso, Renzi per compiacere Berlusconi lo imita nelle proposte, come quella di togliere il canone RAI dopo averlo incluso nella bolletta dell’ENEL solo qualche mese fa; Salvini ha ammainato la bandiera della lotta ai banchieri sostituendola con i vaccini e lasciato, un po’ sbiadite, quella dei migranti e dell’euro; Liberi e Uguali si sono dati l’autorevole ruolo di oppositori, tanto per dare più credibilità al futuro Governo, a sinistra; a destra, più o meno, il partito di Fratelli d’Italia si sta preparando a fare la stessa cosa; in mezzo, pieni di cicatrici, i vecchi mercenari della politica con i rispettivi gonfaloni, faranno da custodi al potere chiedendo potere… come è sempre successo!

Abbiamo dimenticato qualcosa in questa politica più pazza del mondo? Ah già! il Movimento 5 Stelle, che viene guardato con sufficienza dai gattopardi di casa nostra come a dire “poveretti!”. Certo, ad ascoltare il loro leader Luigi Di Maio, che con lo stesso timbro di voce rimbalza tutte le domande senza dare risposte come fosse un vecchio politico consumato della Democrazia Cristiana, ci fa pensare! Insomma, quasi somiglia a Cirino Pomicino con i capelli, senza rughe e 50 anni in meno, ma non lo è, ci somiglia, ma non lo è: chissà, magari fra una ventina d’anni.

Però,… si, c’è un però; nonostante le regole stringenti della complessa legge elettorale con cui andiamo a votare, i cittadini, se votassero in massa per il 5 Stelle potrebbero vanificare ogni strategia gattopardesca, ma a quel punto sarebbe un guaio perché i trabocchetti parlamentari, e gli acquisti dei giocatori, sarebbero tanto massicci da indurre il Presidente a sciogliere le camere e tornare a nuove elezioni – fin quando i gattopardi non avranno vinto la partita.

Ma a quel punto, il limite della sopportazione del cittadino italico potrebbe rompere gli argini e il Movimento diventare rivoluzionario in un baleno; è già successo! Visionario? Naturalmente, visto che la nostra politica è la più “pazza” del mondo!

 

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