Gli ipnotisti

 
 
All’interno di un mondo dove tutto si evolve ad una velocità incredibile, c’è l’ipnosi. Un fenomeno rimasto immutato nei millenni e utilizzato ieri come oggi – con la stessa efficacia; quella di ipnotizzare il popolo per fargli credere ciò che si vuole, una pratica già usata dagli egizi 3.000 anni fa. 
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Infatti, l’ipnosi è un evento che può essere causato tramite una suggestione dovuta ad un suono che il soggetto percepisce intensamente fino a condizionarne il comportamento. L’ipnosi è una condizione simile al sonno che priva il soggetto della sua volontà. 
 
Dunque, la voce dei politici che incendiano o addormentano la folla; quella folla che si esaltava con le parole di Perón, di De Gaulle e ancor prima con Hitler e Mussolini, senza dimenticare i religiosi che con la loro bardatura da gran parata sopivano i pensieri peccaminosi dei credenti che ambivano al Paradiso. 
 
Gli ipnotisti nascono così, ipnotisti; è un po’ l’artista o lo sportivo che nasce con una predisposizione particolare per praticare una disciplina, poi, si sa’, tutto si affina con la pratica. La pratica, ecco i praticanti ipnotisti riescono a condizionare il mondo, fanno credere ai popoli ciò che è bene e ciò che è male, ne plasmano e allo stesso tempo addormentano il pensiero, fino a quando si svegliano (i popoli) e capiscono di aver sbagliato tutto. 
 
Senza disturbare la XI dinastia egizia, quella di Ramesse XI, a cui gli studiosi attribuiscono l’applicazione di alcune tecniche specifiche sull’ipnosi di gruppo – vogliamo azzardare un esempio significativo del 2017. In Francia, Emmanuel Macron da illustre sconosciuto quale era solo fino a ieri, conquista il popolo fino diventare presidente e maggiore azionista dell’Assemblea nazionale con percentuali di consensi strabilianti. 
 
È come se Emmanuel avesse ipnotizzato i francesi, che una volta svegliati dal lungo sonno della campagna elettorale si sono resi conto di aver riposto male la loro fiducia e oggi si pentono al punto che il loro gradimento scende in picchiata. Ora, io non lo so come sono andate le cose e forse ho romanzato l’accaduto, certo è che dopo il lungo sonno e senza motivo Macron non riesce più a ipnotizzare con il suo fascino i francesi. 
 
Dunque, il fascino; quel fascino ipnotizzatore che Berlusconi prima e poi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni hanno praticato con tecniche diverse sugli italiani fino a fargli credere che “tutto va a meraviglia”, quando bene, invece, non va nulla! 
 
I più pragmatici dicono di essere più ottimisti perché intanto qualcosa è stato fatto, quello di mettere al sicuro i ricchi poi, a seguire, toccherà ai poveri, ma dopo le elezioni perché per loro (i poveri) ci vuole un’intera legislatura: parola di ipnotista.