• mercoledì , 17 gennaio 2018

Gli ipnotisti

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone
 
 
All’interno di un mondo dove tutto si evolve ad una velocità incredibile, c’è l’ipnosi. Un fenomeno rimasto immutato nei millenni e utilizzato ieri come oggi – con la stessa efficacia; quella di ipnotizzare il popolo per fargli credere ciò che si vuole, una pratica già usata dagli egizi 3.000 anni fa. 
ascolta
 
Infatti, l’ipnosi è un evento che può essere causato tramite una suggestione dovuta ad un suono che il soggetto percepisce intensamente fino a condizionarne il comportamento. L’ipnosi è una condizione simile al sonno che priva il soggetto della sua volontà. 
 
Dunque, la voce dei politici che incendiano o addormentano la folla; quella folla che si esaltava con le parole di Perón, di De Gaulle e ancor prima con Hitler e Mussolini, senza dimenticare i religiosi che con la loro bardatura da gran parata sopivano i pensieri peccaminosi dei credenti che ambivano al Paradiso. 
 
Gli ipnotisti nascono così, ipnotisti; è un po’ l’artista o lo sportivo che nasce con una predisposizione particolare per praticare una disciplina, poi, si sa’, tutto si affina con la pratica. La pratica, ecco i praticanti ipnotisti riescono a condizionare il mondo, fanno credere ai popoli ciò che è bene e ciò che è male, ne plasmano e allo stesso tempo addormentano il pensiero, fino a quando si svegliano (i popoli) e capiscono di aver sbagliato tutto. 
 
Senza disturbare la XI dinastia egizia, quella di Ramesse XI, a cui gli studiosi attribuiscono l’applicazione di alcune tecniche specifiche sull’ipnosi di gruppo – vogliamo azzardare un esempio significativo del 2017. In Francia, Emmanuel Macron da illustre sconosciuto quale era solo fino a ieri, conquista il popolo fino diventare presidente e maggiore azionista dell’Assemblea nazionale con percentuali di consensi strabilianti. 
 
È come se Emmanuel avesse ipnotizzato i francesi, che una volta svegliati dal lungo sonno della campagna elettorale si sono resi conto di aver riposto male la loro fiducia e oggi si pentono al punto che il loro gradimento scende in picchiata. Ora, io non lo so come sono andate le cose e forse ho romanzato l’accaduto, certo è che dopo il lungo sonno e senza motivo Macron non riesce più a ipnotizzare con il suo fascino i francesi. 
 
Dunque, il fascino; quel fascino ipnotizzatore che Berlusconi prima e poi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni hanno praticato con tecniche diverse sugli italiani fino a fargli credere che “tutto va a meraviglia”, quando bene, invece, non va nulla! 
 
I più pragmatici dicono di essere più ottimisti perché intanto qualcosa è stato fatto, quello di mettere al sicuro i ricchi poi, a seguire, toccherà ai poveri, ma dopo le elezioni perché per loro (i poveri) ci vuole un’intera legislatura: parola di ipnotista. 
 

Post simili