• mercoledì , 13 dicembre 2017

Non solo gli azionisti delle banche per il ©DecretoSalvaRisparmio

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Dopo un periodo di torpore, quasi di rassegnazione per aver perso i risparmi di una vita, in quanto imbrogliati dalle banche inquisite e anche mezze fallite, nonostante i “furti” nei confronti dei correntisti, gli azionisti sono di nuovo attenti alle vicende bancarie che continuano a dare spettacolo nel Paese.

ascolta

L’argomento banche è stato ripreso con forza dalla politica che, sorda fino a ieri ai richiami delle associazioni che reclamavano l’inganno, ora ha capito che ascoltare le ragioni degli azionisti può essere interessante a fini elettorali.

Sembra proprio che da oggi in poi, o comunque fino al giorno del voto, i politici che hanno letto i giornali, ma sanno poco e niente di cosa si prova nell’essere depredati dei sacrifici di un duro lavoro, iniziano a girare facendo promesse che al solito non potranno mantenere.

Infatti, ogni regolamento studiato per rimborsare gli azionisti sembra fatto apposta per uccidere la speranza di coloro che guardavano con rinnovata fiducia ad un possibile risarcimento. Interrogatori inquisitori e compilazione di moduli fino allo stremo, hanno fiaccato molti azionisti “truffati”, che nonostante la determinazione sono stati costretti a subire l’ennesima delusione.

Cosa fare, allora? C’è davvero una possibilità, una speranza per tutte le persone in buona fede che hanno sottoscritto le azioni fantasma? Sono in molti a pensare che sia possibile, ma a condizione che loro stessi (gli azionisti) diventino protagonisti del loro futuro con la consapevolezza che solo uniti e compatti come un monolite possono giocare l’ultima partita.

È convinzione che se saranno capaci di stare in squadra potranno andare in rete, poi se segneranno uno o più gol questo non lo sa nessuno! Una sola cosa non debbono fare, e cioè rimanere inermi ad ascoltare le parole ora di tizio, ora di caio, ma bensì farsi ascoltare; convincere la politica che nulla e nessuno li potrà dividere dal patto d’onore che hanno sottoscritto con le proprie coscienze di donne e uomini perbene.

Le manifestazioni sporadiche, ad uso e consumo dello spettacolo, non arriveranno a colpire l’obiettivo. Il ©DecretoSalvaAzionisti è nient’altro che il Manifesto di una rivoluzione pacifica che chiede a gran voce alla politica che vengano rimborsati gli azionisti truffati dalle banche in generale e quelli delle due banche venete in particolare – per la palese malafede con cui hanno “imbrogliato” i clienti.

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