• domenica , 19 novembre 2017

Manifesto ©DecretoSalvaRisparmio “Lavoro, risparmio, investimenti”

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Complice reticente del clima ipocrita che si è creato attorno alla vicenda degli scandali bancari è il Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle Banche Pier Ferdinando Casini, il quale esclude al momento la possibilità che possano essere fatti i nomi dei grandi debitori. Lungi dal trattarsi di imprenditori impoveriti dalla crisi e messi in ginocchio dagli scandali bancari, i grandi debitori sono nient’altro che gli amici degli amici degli AD di alcuni istituti di credito che hanno contribuito al 60% a mettere in crisi il sistema bancario. Non si fanno nomi, per Ragion di Stato.
Parecchie banche hanno approfittato dei risparmiatori, vendendogli con l’inganno azioni dei loro istituti prossimi alla bancarotta. Al resto ci ha pensato Bankitalia che, voltando la testa e mettendola dentro la sabbia, ha permesso che i piccoli debitori, gli indebitati e impoveriti dalla crisi e dell’operato delle banche, fossero messi vergognosamente alla gogna e segnalati alla Centrale Rischi.
Due pesi e due misure, dunque.

ascolta

 

La scorsa sera in Veneto, a conclusione della settimana del Risparmio, sono state ricevute dal Sindaco di Cornuda quelle associazioni che in questi anni hanno sempre lavorato a fianco delle decine di migliaia di persone e aziende “violentate” dalle banche. Casi spesso drammatici di difficoltà economica, a cui ha fatto seguito in alcuni casi la perdita dell’azienda (30%, dati ISTAT) e, in casi estremi, persino la perdita della vita. Gli ospiti della serata hanno lanciato la campagna politica d’opinione “Manifesto “Lavoro, Risparmio, Investimenti” che fa proprie le parole dei Padri Costituenti.

I fondatori del Manifesto si prefiggono di chiedere al Governo un “Decreto Salva Risparmiatori e Azionisti”, allo scopo di bilanciare i Decreti Salva Banche, veri e propri interventi in extremis su situazioni di crisi che hanno riguardato alcune delle più note banche italiane. Peccato che questi salvataggi siano stati fatti sulla pelle dei risparmiatori e degli azionisti. Che senso ha salvare le banche, senza contemporaneamente salvare i risparmiatori, i correntisti e gli azionisti, tutti coloro cioé che animano la banca, che consentono con le loro operazioni la sua vitalità? Non sarebbero forse le banche, come sono ora peraltro, delle scatole vuote?

Per far ripartire il Paese, dunque, è necessario che le une, le banche, e gli altri, i risparmiatori, tornino ad essere insieme protagonisti, con pari dignità, del rilancio dell’Italia.
Ma non bastano le buone intenzioni e le belle parole; è necessario invece ritrovare quanto prima la fiducia negli investimenti e nel sistema bancario in generale; quella stessa fiducia prima ammazzata dai banchieri killer e poi seppellita dagli ispettori Clouseau di Bankitalia, distratti a cercare altrove e con la testa sotto la sabbia.
A breve, dunque, il lancio definitivo della Campagna Manifesto “lavoro, risparmio, investimento” che verrá presentata alla stampa e agli italiani. In quella stessa occasione, una rappresentanza di risparmiatori e azionisti sarà chiamata a scegliere un portavoce che si farà carico di promuovere il DecretoSalvaRisparmio e Azionisti presso le Istituzioni. Spetterà al portavoce, inoltre, tenere al corrente gli organi di informazione sugli sviluppi della vicenda, dimodoché, intensificando le pressioni sulle istituzioni, le richieste di cittadini e risparmiatori non possano essere più ignorate.

Il tutto sarà formalizzato nelle prossime settimane.

L’iniziativa svolta a Cornuda ha in ogni caso espresso un nuovo modus operandi: basta con le narrazioni “sfigate”, è ora di agire! Non è più tempo per le storie da “piccola fiammiferaia”, quelle in cui il pubblico gode nell’ascoltare le mortificazioni e le rinunce subite dagli oltre 200.000 azionisti truffati delle banche venete che raccontano il loro calvario. Gli azionisti e i risparmiatori sono decisi a fare tutti squadra come una testuggine; le loro parole saranno un’unica voce, quella espressa nel Manifesto “Lavoro, Risparmio, Investimenti”. La loro azione sarà una: ottenere il DecretoSalvaRisparmio e Azionisti, a qualsiasi costo.

Finita l’epoca delle parole, inizia quella dei fatti. Per noi, come per le istituzioni.

Il progetto ©DecretoSalvaRisparmio appartiene a ©MANIFESTO ORIZZONTI  SOCIALI

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One Comment

  1. GIUSEPPE
    2017-11-10 at 11:45 AM Rispondi

    E’ vero, non un minimo di trasparenza, né prima (del fallimento delle Pop. Venete) né, ora dopo, sul nome dei grandi debitori (anche se chi ben ricorda il Gazzettino ha ospitato gli elenchi dei grandi azionisti delle stesse), in un mercato, quello finanziario che dovrebbe essere trasparente per definizione.

    No alla statalizzazione delle perdite, chi si è accontentato dei rendimenti di c/c, obbligazioni, piani e assicurazioni non deve surrettiziamente pagare attraverso il debito pubblico chi ha incautamente sottoscritto un titolo azionario… Questa non è solidarietà ma malintesa socialità.

    Nessuno si sogna di chiedere i soldi persi con i fondi comuni d’investimento più di 10 anni fa, ormai, in quanto la crisi era (è stata) mondiale…. eppure tanti sono stati danneggiati.
    Nessuno titolare di azioni di altre società commerciali con corsi più che dimezzati si sogna di chiedere…. eppure era risparmio anche quello.

    Per carità (pietà) mi taccio sui controlli.

    Grazie