Pioggia di barili bomba in Siria, gli stessi usati nel 1948 dagli israeliani

Dunque, che la Siria sia così povera da bombardare con ordigni fai da te?! Poi,  perché mai ASSAD dovrebbe massacrare il suo popolo in maniera tanto violenta?
E se così fosse, qual’è la differenza con il gas, c’è forse diversità o maggiore gravità a seconda di come si uccidono donne e bambini?

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Poniamo la domanda perché pare che per i pretestuosi d’Occidente vi sia una enorme differenza, e la cosa è ritenuta così grave da autorizzare i Paesi padroni a frustare severamente la Siria, avvisando solo dopo aver colpito la comunità internazionale.

Insomma, ogni scusa è buona per menare le mani con il più debole, e perfino aggredirlo senza alcuna autorizzazione preventiva delle Nazioni Unite; anche se a pensarci bene mi sento uno sciocco a rimanere sconcertato, in quanto l’attacco ultimo è opera di tre Paesi membri su cinque che all’Onu hanno diritto di veto: gli Stati Uniti di Donald Trump, il Regno Unito di Teresa May e la Francia di Emmanuel Macron.

Bashar al-Assad, è un personaggio conosciuto sin da bambino, quando giocava sotto la scrivania del più famoso padre Hafiz, il quale ha governato la Siria dal 1971 al 2000, anno in cui Bashar gli è succeduto. Sono, quindi, molti anni che i Paesi del “primo mondo” assistono alle gesta di ASSAD, perché solo sette anni dopo l’inizio della Guerra civile e 500.000 morti (di cui 217.000 civili) decidono di improvvisare un intervento militare?

Le cronache ci raccontano di un despota sanguinario che ha usato i gas contro il suo stesso popolo, fino a massacrare decine di migliaia di donne e bambini; ma le Nazioni Unite come hanno potuto permettere per così tanto tempo e centinaia di migliaia di vittime innocenti, che ciò accadesse?

Forse è questa la domanda delle cento pistole invocata da Sandro Paternostro, ma a parte le buffonate a cui assistiamo e i mostruosi (sotto tutti i punti di vista) interessi che si nascondono dietro questa infinita Guerra civile, nessuno risponderà mai!

Intanto continuano a raccontarci di “barrel bomb”: barili bomba che sono riempiti con dinamite, bulloni e pezzi di ferro per provocare Il massimo danno alle persone che, si racconta, vengono letteralmente spappolate. Ordigni gettati dagli elicotteri a bassa quota per provocare il massimo della distruzione e terrorizzare le vittime.

Ad usare per primi i barili bomba sono stati gli israeliani nel 1948. Un’arma rudimentale a basso costo (200/300$) dove nessuno riesce mai a prevedere quali bersagli colpiranno i barili, siano essi ospedali, mercati, scuole: un deterrente psicologico micidiale.