• mercoledì , 17 gennaio 2018

Gerusalemme, dove tutto è cominciato

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Mentre i musulmani si combattono tra loro e i cristiani hanno perso l’egemonia sul mondo, gli ebrei conquistano il cuore e l’anima di Gerusalemme; ma non contendono la città così come Saaladino la strappò a Baldovino IV forte di un esercito di 100mila uomini: la comprano!

ascolta

 

La finanza d’America e del mondo è ben salda in mani ebraiche; pensate, la Banca Centrale di Russia è ancora controllata dai Rothschild, al punto che Putin da tempo sta pensando di nazionalizzarla, poi chissà perché non decide mai! Sono ben pochi i Paesi che nelle loro Banche Centrali non vedono partecipe la potente dinastia.

Ma cosa c’entra questo con la decisione dell’amministrazione della Casa Bianca di spostare la sua Ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendola come capitale di Israele? Donald Trump, almeno questa volta non è l’ideatore della contestata scelta, semmai l’esecutore della volontà delle amministrazioni precedenti che si erano già espresse a favore.

Riteniamo la decisione giusta, nel senso che in un momento di ubriacatura di democrazia e di libertà degenerata in anarchia, ecco che per paradosso sono state partorite disuguaglianze che pensavamo dimenticate, vanificando ogni principio di eticità. Oggi, come nulla fosse cambiato, l’essere è lasciato libero di fare schiavo un’altro uomo nella più totale ipocrisia: sembra che in molte aziende il lavoro sia alienante e quasi non retribuito. In questo contesto di assoluta emergenza sociale, i discendenti di Mosè hanno inteso stringere i tempi per riaffermare con forza i comandamenti che fanno capo alle “Tavole della Legge” con tutta la forza economica di cui dispongono.

Il mondo ha bisogno di un punto fisso da dove ripartire, e gli ebrei hanno deciso di dare il loro contributo ripartendo da dove tutto era cominciato. In questa manciata di tempo che è passato dall’epoca in cui Mosè ricevette le Tavole direttamente da Dio, si sono susseguite un insieme di scissioni della parola del Signore: mercificata dall’ipocrisia e dall’egoismo dell’uomo.

Ed ecco che, di scissione in scissione siamo arrivati all’anarchia e alla sopraffazione selvaggia dell’uomo sull’uomo in maniera insopportabile. Quando donne, uomini e bambini vengono venduti all’asta dagli uomini ad altri uomini, la misura è colma e “le Tavole della Legge” devono essere riconsiderate con fermezza e severità: altrimenti rischieremmo di perdere in un baleno i vantaggi donati dalla comunità scientifica.

Alle soglie di un incidente nucleare che distruggerebbe ogni cosa, bene hanno fatto coloro che con determinazione vogliono ricordare con autorevolezza al mondo la parola di Dio, l’unica che intimorisce l’uomo. Non c’è conflitto che possa piegare la brutalità dell’essere umano, al limite la sopisce fino alla volta successiva: abbiamo assolutamente bisogno di ripartire da Gerusalemme, dove tutto è cominciato.
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