Diamo voce ai cittadini siriani!

O quanto siamo belli, o quanto siamo bravi! Il continuo rimirarsi nello specchio di Trump, Macron e May, che si complimentano a vicenda, assume il senso del ridicolo; nessuno di noi finora ha sentito una voce siriana e, si badi bene, non ci riferiamo a giornalisti o comunicatori di professione, ma a quella gente comune che, magari, viene intervistata nella città di Damasco, cittadini che possano raccontare la loro versione dei fatti accaduti.

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Ora, è vero che le guerre le scrivono i vincitori, ma in questo caso i vincitori di cosa? E, poi, è una Guerra questa o uno spettacolo dai tratti banditeschi messo in scena dagli eredi del trio Lescano? Ci riferiamo a Macron che canta con la voce di Caterinetta, mentre May fa il verso a Alessandra e Trump che vuole rimanere simpatico a tutti i costi come Giuditta.

In questa esibizione di imbecillità fanno tremare il mondo; oltre a ricordarci quei venti di guerra che già soffiavano alla fine anni Trenta, mentre il trio cantava “Bambina innamorata”. Invece, Macron, May e Trump sono innamorati solo di loro stessi.

I tre campioni di arroganza se la raccontano, cantano e suonano a piacimento; e noi poveri cretini stiamo ad ascoltare a bocca aperta. Ma a nessuno viene in mente di chiedere ai siriani cosa pensano dei bombardamenti “deficienti” promossi dall’Occidente per il loro bene?
Così, tanto per avere quelle informazioni utili perché ognuno di noi possa avere più elementi per commentare la situazione – senza essere costretti ad ascoltare un’unica versione dei fatti che narra di missili lanciati su bersagli mirati per salvare donne e bambini con lo slogan i Tomahawk salvano la vita ai siriani e la vanità di Trump, Macron e May.