• domenica , 19 novembre 2017

In Spagna sarà la Chiesa a compiere il miracolo

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Sono ormai parecchi giorni che la Spagna è alle prese con un problema che lei stessa si è creata, ci riferiamo al referendum avvenuto in Catalogna domenica scorsa che si è svolto, a dir poco, in maniera rocambolesca.

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Un insieme di errori umani e incomprensioni hanno lasciato sulle strade catalane quasi novecento feriti e non ci è scappato il morto solo per miracolo. Ecco, il miracolo sembra voler rimediare ancora una volta all’errore umano che ha visto protagonisti assoluti i vertici dello Stato spagnolo a partire da re Felipe VI di Borbone, il quale avrebbe dovuto tacere per non riaccendere i fari della storia.

In Spagna nessuno dimentica che il trono è stato conquistato solo qualche secolo fa, quando nel Settecento si instaurò la dinastia dei Borbone. Nel pieno del regime, agli inizi dell’Ottocento, Francisco Goya decide di trasferirsi nella periferia di Madrid, sulle rive del Manzanarre, per dipingere le scene più salienti delle barricate in città.

Scrivo questo pezzo seduto sui gradini di Trinità dei Monti, in basso, sulla sinistra della scalinata per osservare a ore 10 la facciata dell’Ambasciata di Spagna, è così che lascio scorrere i polpastrelli sul tablet trovando ispirazione come fossi a Barcellona.

Dunque, il miracolo; dopo tanti errori sembra che tutti gli uomini protagonisti della vicenda comincino ad avere dei dubbi sul loro operato e vogliano coinvolgere la Chiesa cattolica nella mediazione del conflitto istituzionale che, sempre di più, sta sfuggendo di mano; pensiamo ai tanti feriti del primo ottobre, l’invio della Guardia Civil e dell’esercito in Catalogna.

Il miracolo sembra prendere forma e già si fa il nome dell’arcivescovo di Barcellona, il cardinale Juan Josè Omella, per invitarlo ad assumere il ruolo di agente di mediazione presso il re Felipe VI e il Governo centrale di Madrid, nella figura di Mariano Rajoy. Con l’esercito in marcia nulla può essere lasciato al caso e per questo motivo si sta pensando di coinvolgere nella missione di pace anche l’abate di Monserrat, padre Josep Maria Soler.

Infatti, sia il cardinale che l’abate non si sono ancora espressi su questa grave situazione e sul referendum della scorsa domenica, solo Rajoy sembra aver incontrato martedì scorso al palazzo del governo il cardinale Omella di Barcellona insieme all’arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro Sierra, ma saggiamente la conversazione è stata tenuta riservata – almeno per ora!

 

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