La Merkel bastona Trump e vende i panzer ai turchi


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Le continue cannonate che la Merkel spara contro Donald Trump, con i soliti sorrisi di intesa (questa volta di Macron) sono volti a rimproverare il povero Trump, neanche fosse un deficiente o un bambino da punire. Questa volta gli ha dato direttamente dell’ignorante, come se Trump non avesse neppure le conoscenze basiche della storia moderna (nello specifico si riferiva alla grande Guerra di cento anni fa).

Che orrore la guerra, caro Trump! Ma che questo monito venga dal pulpito della Merkel ha del grottesco. Già, perché la Merkel ha venduto e continua a vendere tuttora i suoi famigerati carro armati panzer ai turchi e nei teatri dei conflitti medio orientali per una sommetta di ben 25miliardi.
Mentre noi italiani continuiamo ad applaudire come marionette il protagonismo di Francia e Germania, quasi a dimenticare un’America mentore della nostra ripresa e ricchezza, iniziata con quel piano Marshall senza il quale oggi non faremmo parte del club degli Stati più blasonati.

Semmai, il nuovo asse europeo Franco-tedesco ci ha svuotato delle nostre migliori aziende manifatturiere con la complicità di una politica italiana spregiudicata e gattopardesca allo stesso tempo.

Altrimenti non avremmo subito, in attesa fuori dall’uscio, la nostra rassegnazione ad essere vassalli, dal momento che qualcun altro ha deciso per noi un cambio euro-lira a 1.936, tirando così il freno a mano sulla nostra economia e spalancando le porte ad una finanza diventata talmente prepotente da governare, come di fatto governa, il nostro futuro.

Quando torneremo lucidi per capire che i nostri migliori alleati economici sono gli americani, mentre Francia e Germania, anche se nostri condomini europei, solo Stati antagonisti, allora, torneremo a volare… Alitalia inclusa.