Quando è l’amico a eremitare

L’eremitaggio che mi appresto a raccontare è il frutto di un’amicizia personale, anche se in ogni storia che si scrive per la maggior parte delle volte si prende spunto da fatti che realmente ci sono accaduti, fatti che abbiamo vissuto.

Lui, il mio amico, con una discrezione assoluta, amava soprattutto parlare di Nostradamus e dei sui versetti che citava a memoria, ma solo quelli che lo incuriosivano di più; allo stesso modo si riferiva all’infinito, all’universo, ai pianeti e alle stelle che lo affascinavano oltremisura: erano davvero i suoi argomenti preferiti.

Poi, un giorno, nel suo stile delicato e con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto, senza disturbare nessuno, ha fatto quel viaggio che lo affascinava da tempo, e pur non facendo l’astronauta è andato a curiosare tra le stelle.

Era anche una persona vecchio stile, lui, il mio amico, di quelle che quando prendono un impegno lo mantengono, costi quello che costi; aveva inconsciamente promesso che sarebbe andato oltre l’orizzonte… e così ha fatto. Con il suo stile, con la sua educazione innata, con il suo camminare in punta di piedi è eremitato in un altro mondo.

Spero si ricordi, in qualche modo, di inviarmi informazioni per poter colmare la mia ignoranza e darmi la possibilità di raccontare cose che non conosco. Anche per me eremitare è fondamentale, o meglio lo sarebbe perché è tanto che ne scrivo, ma alla fine prevale l’indecisione.

Ora, con un amico che mi aspetta, forse farò quel passo che mi permetterà di osservare quella vita che non conosco viaggiando verso un vero eremitare.

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