• domenica , 19 novembre 2017

L’irrimediabile prima di eremitare

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Ascolta la poesia L'Irrimediabile

 

Un’Idea, una Forma, un Essere

partito dall’azzurro e caduto

in uno Stige, melmoso e cupo,

dove occhio del Cielo non penetra.

 

Un Angelo, imprudente viaggiatore

tentato dall’amore del difforme,

che si dibatte come un nuotatore

in fondo a un incubo enorme

 

e lotta contro un risucchio

gigantesco che se ne va cantando

come i pazzi e piroetta nelle tenebre (le angosce);

 

un infelice stregato

tra futili brancolamenti,

che cerca la luce e la chiave

per fuggire da un covo di rettili;

 

un dannato che scende senza lampada

sull’orlo d’un abisso dall’odore

che tradisce l’umido baratro

di scale eterne senza rampa

 

dove vegliano viscidi mostri

dai grandi occhi di fosforo

che fanno la notte ancora più nera

e solo essi stessi visibili;

 

un vascello imprigionato al polo

come in una trappola di cristallo,

che ricerca il fatale stretto

per cui è finito là nel gelo;

 

ecco il perfetto quadro d’un destino

irrimediabile, a emblemi netti.

C’è da pensare che il Diavolo

quello che fa, lo fa per bene.

 

Charles Boudelaire

 

 

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