• lunedì , 20 novembre 2017

Invitami a eremitare con te!

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Non più giovanissimo… anzi, quasi anziano cerca partner possibilmente femminile, tanto per non essere accusato di discriminazione sessuale. Sono magro, nel senso che mangio poco, quasi pochissimo; orgogliosamente educato e signore, naturalmente!

ascolta

 

In questi ultimi anni, ho scritto libri e sono direttore di un giornale, questo giornale… dove scarabocchio di buona lena. La barba l’ho fatta crescere per avere quell’aria da intellettuale che poi è un po’ moda da sempre, il periodo che preferisco è quello a cavallo degli anni Trenta; i fumosi bar di periferia dove si producevano le nuove idee della contemporaneità.

Chiedo scusa se mi sono lasciato prendere dalla penna e non ho subito precisato, come avrei dovuto, che l’immagine scelta per eremitare non è la mia casa, o una proprietà di famiglia, ma solo l’identikit di quella abitazione isolata e “povera” che cerco per evadere da una società sempre più invadente. Quella stessa società dove la parola libertà è rimasta solo perché i politici si mandano affanculo… vaffadays, li chiamano.

Insomma, vorrei condividere la casetta con una donna e se posso osare, meglio una – vecchia ma giovane – signora in grado di accudire se stessa e la sua modesta abitazione, naturalmente quella della foto. Dio che meraviglia sarebbe eremitare la mattina appena socchiusi gli occhi e aprire la porta per prestare lo sguardo al mare… con un caffè fumante preparato rigorosamente sulla stufa economica – dall’attempata più che giovane – gentildonna.

Ebbene sì, ho aggiunto un aggettivo in più perché non vorrei lasciarmi sfuggire l’occasione a causa di eccessiva pignoleria. D’altronde, è l’ultima opportunità per eremitare che mi resta, perché questa volta ho deciso: o li, o niente, ma quale Himalaya, fa’ un freddo!

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