Il BLOG si concede un eremitare ferragostano

 

Nei prossimi giorni la meta del mio eremitare è raggiungere la festività di Ferragosto, invitando ogni persona ad eremitare con la propria fantasia affinché, come diceva Oscar Wilde, si possa sognare “come se dovessi vivere per sempre” e vivere “come se dovessi morire oggi”.

Vivi, allora, anche se per un solo giorno, ma vivi le tue emozioni; lascia liberi i sentimenti e dai sfogo alla tua fantasia, ma perdio, non te la prendere col mondo intero, vivi.

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Certo, oggi, viviamo tempi in cui anche quando il tuo amico ha un telefonino preso con i punti del supermercato è difficile fare a meno di fare paragoni con quello che si possiede. Siamo abituati a guardare al verde giardino del vicino di casa, come fosse sempre più verde del tuo. Ma è allora che viene quasi d’impulso buttare al vento qualche minuto prezioso per vedere non visto cosa posta il mondo su Instagram e Facebook.

Non ti fidare, però, e guarda al proverbio che dice “mal comune mezzo gaudio”, perché la maggior parte, o quasi tutti i fanatici dei social cercano amicizia in quanto rugosi, con la cellulite, invecchiati, soli e disperati a causa delle fatiche della vita che avevano pensato in tutt’altro modo. Per questo si mascherano e recitano testi che non sono i loro.  

Certo, ognuno avrà le sue buone ragioni per abbandonarsi alla rete, pensandola l’unica amica subito dopo aver cercato e trovato amicizia, ma non è così. No, davvero, purtroppo non è così.

L’unico su cui puoi contare sei te stesso e in te stesso eremitare con tutti i bagagli delle tue pene, le tue delusioni e soprattutto le tue incazzature; solo quando sei passato dall’altra parte, quella dei tuoi sogni, puoi navigare sicuro verso la destinazione che hai sempre cercato e finalmente trovato.

L’hai trovato dentro quell’eremitare che, a tua insaputa, ti ha permesso di non farti contaminare da una società sempre più indifferente. Che, poi, a pensarci bene, è sempre stata così è forse anche peggio di così.

Una follia questo mio eremitare… altro che pausa ferragostana! Ma è l’entusiasmo di chi, come me, crede in voi che leggete e ascoltate con pazienza le mie fantasie, perché in molti racconti vi identificate nei miei pensieri.

Pensieri che rincorrono la felicità per aver trovato il coraggio di eremitare da ogni cosa e perfino da quella società invadente e guardona che solo poco prima ti afferrava alla gola, alla quale, però, se fossi protagonista di una pellicola girata a Hollywood direi “ehi, società invadente e guardona, fottiti!”