• lunedì , 20 novembre 2017

Forse, eremito!

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Eremito? Forse, perché la raccontano in maniera davvero complicata, e mi sento impreparato ad isolarmi da quella società dalla quale vorrei allontanarmi ma anche non lo vorrei, e poi la dottrina da seguire è rigorosa, difficile vivere in un luogo remoto senza dipendenze economiche.

ascolta

 

Capisco che le ragioni devono fare leva sulla spiritualità o spinte religiose, ma io non sono pronto ad affrontare un regime di vita così spartano. Certo, se ci penso da un po’ è perché in fondo lo desidero, ma anche non lo desidero perché eremitare è come partire con un biglietto di sola andata, – questo lo so -, però avere pure un biglietto di ritorno in tasca mi aiuterebbe a decidere. Già la scelta della solitudine e ascetismo fai da te, che caratterizza la vita eremitica, è un impegno gravoso, se poi devo studiare anche l’Induismo, il Taoismo per atterrare nel sapere del Buddismo la vedo dura.

Qualcuno mi dice cosa eremito a fare e forse ha ragione, ma anche non c’è l’ha perché in fondo voglio davvero fuggire da questa baraonda che è diventata la società di oggi.

Io vorrei solo vivere uno stile di vita solitario, un po’ misantropo anche se mi fa sentire più snob essere identificato come anacoreta. Pur tuttavia è importante mantenere una chiara distinzione tra la vocazione di eremitare ed essere anacoreti. Infatti, sia nella letteratura religiosa che laica il termine eremita molto spesso viene usato impropriamente ad indicare chiunque viva uno stile di vita solitario.

A questo punto capite che solo avvicinarsi a tale disciplina ti viene un mal di testa della Madonna, dopo dieci righe ero già contento di farmi un biglietto da visita con su scritto: Angelo Santoro, anacoreta, quando sono già tornato in confusione in quanto pare proprio che posso scrivere solo il mio nome, hai voglia prima di prendere il titolo di “anacoreta”! Allora, cosa ci scrivo? Intanto nulla, e più avanti magari “aspirante eremita”, mi sembra la cosa più corretta.

Il punto è che ad una certa età, come la mia, rischio di morire con una croce anonima sulla tomba! Almeno lasciatemi l’epitaffio: lui (che sarei io) è scomparso nel nulla durante un coraggioso eremitaggio mentre rincorreva la sua anima inquieta.

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