Eremitare per sconfiggere le passioni tristi

Viaggiare con la fantasia fa superare quegli ostacoli che la comunità di cui fai parte ti pone davanti, lanciandoti il sasso vigliaccamente in mezzo ai piedi mentre sei in corsa per raggiungere la meta. Lo scopo è di storpiarti nel corpo e nell’anima perché tu non ci debba più provare.

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Il rancore e l’invidia vivono nell’uomo ignorante che tenta in tutti i modi di stroncarti il sorriso per sempre. Allora devi decidere se reagire e staccare un braccio al bifolco per impedirgli di lanciare ancora, oppure fregartene e viaggiare nell’universo dell’eremitare…dove l’ignoranza non ha dimora.

Altrimenti la vita diventa una corsa a ostacoli! Prima dell’era digitale, riuscivi a vedere la mano dell’ipocrita, prima che la nascondesse; oggi i fanatici e i leoni da tastiera che commentano le tue imprese sono milioni e non c’è modo di evitarli; certo, a meno che non ti accingi a eremitare.

Eremitare, dunque, è l’arma più potente per non rimanere delusi da quella società che ritenevi amica. Il percorso però s’addice alle persone tranquille, quelle che danno importanza al tempo e non lo sprecano a lottare per vincere un occhio nero con un bel pugno assestato sulla faccia del prepotente, ma colpire con un bel sorriso ed esaltare la poesia che circonda ogni cosa.

Ci ho provato a fare un percorso equilibrato, ponderando le ore da destinare a eremitare con altre volte a far compromessi con la società, ma è stato più faticoso di quello che pensavo. Al Diavolo, allora! A che serve lottare contro il vicino di casa che taglia i rami del tuo bellissimo albero per dispetto, solo perché le fronde scavalcano il muretto di cinta e invadono la sua inalienabile fottuta “proprietà”?  Che si prenda la pianta, la recinzione e anche la casa!
Ma che lasci intatto il ramo più robusto per impiccare le sue idee il giorno che si accorgerà di quanti danni ha fatto la sua meschinità! Danni, innanzitutto, alla sua miserabile vita.

La porta dell’eremitare sarà sempre aperta per chiunque voglia ravvedersi dalla volgarità, dal rancore, dall’invidia e dalla meschinità: le passioni tristi, come le chiamava Spinoza, che divorano il buon umore; quel buon umore che chiunque può ritrovare in un baleno se deciderà che per non rimanere delusi esiste un solo modo ed unico metodo: eremitare!