Eremitare oltre i confini del mare e fino all’orizzonte



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Da quando pratico la disciplina dell’ “eremitaggio” che io stesso ho messo a punto per estraniarmi da una società sempre più invadente, sono più pronto a rivedere la mia libertà, così da ottimizzare la clessidra delle ore rimaste.

Ho vagabondato a lungo, ospite dell’ipocrisia borghese – quella che ti fa provare grande godimento nel condividere le battute da caserma sulla moglie dell’amico – ed ora, stanco di quella vita, ho pensato che la prima cosa da fare è concedermi una pausa da quei falsi rapporti quotidiani che vivo come un vero e proprio ostacolo al modus vivendi che ora ho scelto e mi incarna di più. Una vita più riflessiva, meno guascona, il cui tempo viene impiegato al meglio per approfondire la consapevolezza (sempre limitata e mai infinita) del mondo e della natura umana. Un’indagine che conduce sempre al punto di partenza, al “so di non sapere” di socratiana memoria.

Ma ecco che, dopo aver ritrovato il mio equilibrio interiore, già mi sento libero di impegnare il tempo altrove e come un barbone ben vestito vago spesso alla ricerca di me stesso fino ad illudermi di aver trovato ciò che cerco.

Ecco, allora, che mi torna in mente il pensiero di tornare a quella società che vivevo come ostile, col dubbio che probabilmente non lo fosse davvero. Col dubbio che quell’ostilità fosse dovuta piuttosto alla mia incapacità di saper dosare la mia permanenza in questo mondo, senza gettare, al solito, il cuore oltre l’ostacolo, concedendo tutto me stesso all’incognita dell’avventura. Solo e unicamente per provare le emozioni di un ignoto che poi ignoto non è.

Insomma, eremitare mi aveva consegnato una nuova dimensione di vita. In un mio ultimo, recente, eremitaggio, però, ho capito che avrei potuto entrare e uscire a piacimento da quella società senza che nessuno si accorgesse delle mie escursioni meditative: da qui mi sono posto la domanda se fosse utile smettere di eremitare. Ebbene, sono giunto alla conclusione che, almeno questa volta, non sarebbe stata l’ultima.

Rinfrancato dalla decisione presa, ho chiuso gli occhi e ho cominciato nuovamente ad eremitare…