Eremitare nel buio per vedere la luce



Un controsenso, apparentemente, si può eremitare nel buio per vedere la luce? Beh, si, ad un certo momento della vita alcuni di noi, uomini mortali, camminano nell’oscurità: perché soli e perché ti viene a mancare la speranza.

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In questo caso, forse sarebbe più appropriata la definizione di grigio, ma non è preferibile il buio assoluto piuttosto che un’esistenza grama?
Il grigio è senza aspettativa, è piatto, monotono e asfissiante, al punto che sempre più spesso diventa depressione.

Il buio no, il buio certo ti fa camminare a tentoni, avere paura e accende i sentimenti più angoscianti, ma è soprattutto fantasia, la speranza di vedere la luce e in quel momento è gioia infinita: così come per il marinaio gridare terra terra, e per l’aviatore la vista di immensi prati verdi dove atterrare. L’uomo ha bisogno di emozioni per vivere, che cos’è l’esistenza se non la speranza di vedere il cielo azzurro con il sole giallo che lo colora d’oro!

Quante cose possiamo sognare nel buio mentre tremanti ci muoviamo come marionette, una volta per toccare il muro viscido sulla destra e ruvido sulla sinistra, come camminare nel vuoto. Ecco, quando succede, siamo già in viaggio per eremitare, cercare quella luce dentro di noi che ci rende immuni da ogni male e allo stesso tempo eroi invincibili.

Si, eremitare nel buio per vedere la luce è soprattutto questo: un’esperienza unica che ti avvicina a quelle emozioni che hai cercato da sempre. Il viaggio non comporta spese di treno, d’aereo o di benzina, l’uomo che trova l’illuminazione per eremitare è in quel vagabondo che ha sempre sognato di essere “libero da ogni male”, è così che citano le religioni.

Ma allora basta andare in un luogo di culto per provare questi forti sentimenti; anche, dico io, ma vuoi mettere tuffarti nel buio a caccia di luce quando mai la dovessi trovare?!