Eremitare è la chiave per fuggire da una vita vuota

Ascolta

 

Chi di noi almeno una volta non ha desiderato di scomparire dalla società che in quel momento appariva ostile nei nostri confronti?! Rassegnati abbiamo detto “sono stanco di vivere in una comunità che non conosco e non mi riconosce più”. Non c’è un motivo preciso per cui si fanno pensieri del genere, quando accade, accade e basta!
Inutile ripercorrere la nostra vita cercando di capire cosa non ha funzionato o, peggio ancora, ostinarsi a trovare quell’episodio a cui attribuire la responsabilità dei nostri mal di pancia, tempo sprecato!

Possiamo anche ravvedere noi stessi, ma è inutile perché l’uomo non dimentica; giudica, critica, elogia per piaggeria e mai per convinzione.
Eremitare è la chiave per uscire da quella società ritenuta ostile, senza rimpianti e senza impazzire per cercarne un’altra.

Ovviamente, superato l’uscio è chiusa la porta alle spalle tutto inizia di nuovo. Importante è non aspettarsi lo sciroppo miracoloso venduto nel vecchio west per curare ogni cosa. Nel nostro caso il malessere passa con una strambata del pensiero. Un po’ come in barca a vela quando si decide la virata più difficile per cambiare rotta d’improvviso, evitando così la tempesta.

D’altronde, non c’è altro modo per eremitare. Eremitare non è un atto riflessivo, ma intuitivo; si decide in un momento in cui la permanenza nel buio e nella solitudine diviene intollerabile e noi siamo meno forti per sopportare i deliri di una società opprimente.

Raccogliere le ultime risorse ed eremitare equivale a tagliare di netto le cime di pensieri passati; ci fa osservare la luce e la speranza di quello che ci circonda sotto un’ottica diversa. Quasi a vivere la comunità senza parteciparvi.

Ecco, questa è una chiave per poter aprire la porta dell’anima, varcare la soglia e vivere nuovi pensieri. Più ottimisti e ricchi di colori tenui e delicati. Perché ostinarsi a partecipare ad una vita sociale che non ti vuole?

Che senso ha cercare di fare affidamento su persone che vivono attratti dalle sabbie mobili. Tu cerchi la loro spalla e loro la ritraggono, perché essi stessi sono senza baricentro.

Meglio allora saltare su una nuvola ed eremitare guardando dall’alto affogare l’uomo nella sua inutile avidità.

Eremitare è una chiave per allontanarsi da una società sempre più invadente, se non addirittura rabbiosa.