Eremitare dai maleducati, si deve

Dalla famosa frase del barone Zazà, in arte Totò “signori si nasce ed io modestamente lo nacqui”, tratto dal film omonimo “Signori si nasce”, si capisce che una persona, indipendente dal suo status sociale, rimane quello che è.

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Non c’è corso di educazione familiare o scolastica che possa trasformare, al di là di qualche formalità da spendere in ipocrite circostanze, un maleducato in gentleman. Come definire se non maleducato una persona che, per esempio, non saluta, non chiede come stai, non ti chiama per nome e sei già fortunato se non ti appella “coso”.

Poi ci mancavano i social, messaggi o quant’altro contribuisca ad acuire quel difetto di nascita di un individuo che, soprattutto se benestante, rimane un maleducato; anzi, forse lo diventa di più!

Il riferimento è volutamente limitato ai saluti come il buongiorno, ecc. perché ogni individuo rivela quello che è veramente nelle piccole cose, quelle a cui il maleducato DOP non pensa minimamente a codificare, perché ritiene importante solo la propria ignoranza.

Eremitare dai maleducati non è facile perché ti accorgi della loro “grettezza” solo se li avvicini, senti i loro forti odori o li vedi indossare goffamente abiti o scarpe che non sono le sue. Nel senso che forse passerebbero più inosservati se bardati con semplicità, quella semplicità ingannevole nel loro caso che gli permetterebbe di cammuffare con maggior profitto il loro status di maleducato.

Spesso il maleducato, però, lo si diventa per frequentazione; ecco, questo lascia completamente impreparate le persone che, abituate ai tuoi comportamenti distinti, non capiscono subito il tuo cambiamento e rimangono basite e offese da un comportamento che invece per il maleducato è diventato abituale.

Eremitare dai maleducati si deve. È sufficiente stanarli con dieci battute di un semplice SMS. Infatti, di per sé le persone distinte si limitano a molte di meno, di cui una è buongiorno e le altre cinque sono occupate dalla richiesta del permesso di chiamare.