Ma a eremitare si vive di più? No, si vive meglio!

Solo ieri eri un bambino, il periodo più bello della tua vita. Peccato che di quei momenti non ricordi nulla, se non attraverso i racconti dei tuoi cari che, con tutta la fiducia del mondo, non sono la stessa cosa!

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Poi inizi a sgomitare per farti spazio nella vita. La cosa non è semplice però, nel senso che le opzioni che ti offre già dalla scuola materna sono solo due: o ti fai rubare la merendina, oppure la rubi! Tutte balle quelle che ti raccontano sulla terza via come “fatti gli affari tuoi”.

Nulla di più falso, perché, in un modo o nell’altro, sei complice di una rapina a panino armato. Nel senso che, se non sei diretto protagonista dell’episodio criminoso, quantomeno sei ignavo, perché hai visto e taciuto, seguendo il dogma dei tuoi genitori che ti hanno raccomandato di non impicciarti. E a forza di non impicciarti, ti trovi coinvolto in quel mondo degli adulti in cui entri a far parte. Quando esci dai venti vorticosi che ti hanno spinto a sopravvivere è già ora di morire. Ti guardi allo specchio ed ecco che sei già vecchio, ma non sei ancora pronto per andartene, avendo la sensazione di essere nato solo ieri.

Eremitare aiuta a superare il vento di tramontana, quello che arriva gelido fino gelarti le vene; non è vero che ti accompagna a Sud, dove i venti del deserto sono caldi e asciutti. E perfino dove la vita trascorre talmente lentamente che quasi ti sembra di vivere più a lungo. Le oasi all’orizzonte, in quel caso, non sono un miraggio… sono reali!  Il segreto dell’eremitare, dunque, sta nella pazienza di aspettare il tempo necessario per raggiungerle e nel frattempo assaporare la gioia consapevole che presto ti disseterai con l’acqua del pozzo e mangerai i datteri della palma, sdraiato sotto la sua ombra.

Certo, non siamo tutti uguali e qualcuno vorrà raggiungere l’oasi prima di te solo per il gusto di inquinare l’acqua, ma lascialo fare perché nella foga non si accorgerà di bere dal pozzo che egli stesso avrà inquinato. Berrà quindi all’infinito tutto il suo veleno fino a schiattare. Mentre tu, lentamente, con il tuo curioso ombrellino, segui a passo lento la via dell’eremitare verso quel pozzo che nel frattempo la natura avrà pensato a bonificare.

Ma, quindi, a eremitare si vive di più? No, si vive meglio! – è la risposta del saggio, che di acqua ne beve tanta e non ha paura della morte.