È tempo di eremitare e ritrovare una nuova serenità

 

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Una mattina, mentre indossavo l’elmetto pronto ad uscire di casa, mi sono chiesto: ma chi me lo fa fare? Quali sono i vantaggi di battagliare da mattina a sera (e spesso pure di notte quando tua moglie vuole le coccole, mentre tu sei stanco per aver lottato tutto il giorno)?

Allora ho preso una vecchia calcolatrice, un taccuino e una lapis e ho cominciato a fare i conti del tempo che avevo vissuto e di quello che, con un po’ di fortuna, mi sarebbe rimasto. Ho pigliato uno spavento della Madonna: i numeri mi sono arrivati in faccia come uno schiaffo violento. Ho preso coscienza, in un baleno, che era inutile pensare alle ore sprecate fino a quel momento, mentre avrei potuto rimediare a quelle rimaste guardando alla sola qualità della mia vita.

Una vita che, fino a quel momento, avevo sempre pensato come a un magazzino da riempire di cose e per questo combattuto come un leone ostinato ad uccidere più prede possibili per i tempi di magra, senza pensare che da lì a poco la carne sarebbe marcita e avrei dovuto ricominciare daccapo con maggiore fatica.

Ho creduto, anche, che tutto questo cacciare mi avrebbe logorato e riempito di ferite, quando ancora giovane e attraente, solo per i tempi che sarebbero venuti, mi sarei fatto stanco e irriconoscibile fino ad imbarcarmi sul traghetto di Caronte che, come appare chiaro nel biglietto, carica solo anime e non cose terrene. Alla faccia delle
fantasie geroglifiche dai biografi dei faraoni!

Non pugno più, mi sono detto! E bruciata ogni cosa, garage e calcolatrice inclusi, ho iniziato a eremitare. Oltretutto, le immagini che sono iniziate a scorrere nella mia mente, ignorate fino a quel momento, ora apparivano chiare e inequivocabili. Erano le immagini di uomini che nel loro eremitare perfino ringiovanivano, non tanto nell’aspetto esteriore, ma nella serenità dello sguardo che rivolgevano ai colori di quel tramonto visto distrattamente in cartolina. Erano ora in condizione di acchiappare il vento per consegnare i messaggi da trasmettere da una parte all’altra del mondo senza telefonino.

Infine, non per ultimo, avrebbero potuto dedicarsi a quelle coccole a cui avevano rinunciato per ammucchiare le cose nel garage dell’inutilità. Sì, dopo tanto pugnare per nulla, è arrivato finalmente il tempo di eremitare… per godere al meglio del tempo che rimane.

painting: Christian Schloe