Corri pensiero, eremita finché sei in tempo

Siamo così presi dalle cose, che quasi ci sembra tempo perso quello di eremitare, fuggire da quel presente che ci racconta solo di ciò che possiede il vicino della porta accanto ritenuto più fortunato: solo perché ha cambiato l’automobile.

ascolta

 

Confondiamo spesso la buona sorte con le cose materiali, mai per la salute di cui godiamo o meglio ancora la serenità di cui ci è stato fatto dono, in questo caso si che sarebbe opportuno parlare di buona sorte. 

Il tempo che viviamo oggi naturalmente aiuta, perché la miseria in Occidente è rimasta prigioniera nel Novecento, e due miliardi di persone in più fanno due pasti al giorno e hanno un tetto che li ripara; certo, in casa manca la piscina, ma sorrisi e tenerezza sono una costante. 

Per carità, nessun buonismo e tanto meno retorica, ma solo la constatazione che non sono solo gli oggetti i protagonisti dell’amore, direi il contrario; le cose, i danari e pure la bella macchina del vicino di casa sono sempre oggetto di invidie, contestazioni e Guerre. 

Che imbecillità, partire lancia in resta per la Guerra e conquistare cose che non saranno mai tue, perché nulla si possiede in questo mondo, è tutto in prestito, e poi gli oggetti suscitano gelosia e non sono mai forieri d’amore. 

Eremitare, è prendere coscienza di ciò che possediamo veramente, come la capacità di un pensiero alto che ci avvicini il più possibile ai confini della felicità; si, perché eremitare è soprattutto avere considerazione di se stessi, rinunciando alle cose superflue per barattarle con la serenità.

Puoi farlo quando vuoi e in qualsiasi monento, non c’è fretta perché è sempre possibile eremitare, nessun affollamento all’ingresso in quanto non si formano code al casello per andare al mare e arrivare prima per catturare l’ultimo ombrellone.

Eremitare è un po’ quel luogo fresco e senza traffico che alberga dentro di noi, non va cercato, è sufficiente evocarlo sotto voce: corri pensiero, eremita finché sei in tempo!