• domenica , 19 novembre 2017

Vuota il conto prima che te lo vuotino

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Una soluzione a quello che stai per leggere/ascoltare però è possibile per darti il tempo di contestare una multa presa a Palermo mentre eri in macchina a Roma con il responsabile dei Vigili Urbani. Ecco, se sei ricco – a prescindere da come hai fatto i soldi – puoi aprire un conto all’estero!

Ascolta

 

A partire dal 1° luglio infatti, il Fisco avrà la possibilità di pignorare i conti correnti e prelevare direttamente l’importo di eventuali multe non pagate – Lo stesso si potrà fare per le cartelle non saldate, i bolli auto, i contributi e le tasse – Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle novità in arrivo.

Una piccola rivoluzione fiscale, – passata in sordina -, sta per arrivare. Dal primo luglio, per ogni multa non pagata, il Fisco potrà pignorare il conto corrente del contribuente multato e prelevare direttamente dal conto l’importo da versare.

Una novità importante per la quale non ci sarà bisogno nemmeno dell’autorizzazione di un giudice che consentirà all’amministrazione finanziaria di mettere le mani nei conti correnti degli italiani. Un cambiamento che non piace alle associazioni dei consumatori, già sul piede di guerra (quando la guerra è finita) ancora prima dell’entrata in vigore della nuova normativa. Le stesse regole varranno anche per le cartelle non pagate, per i bolli auto, per i contributi Inps e per le tasse da versare.

A far scattare la nuova disciplina è stata la soppressione di Equitalia che proprio a decorrere dal 1°luglio, confluirà nell’Agenzia delle Entrate che si occuperà dunque anche della riscossione dei crediti. Sarà proprio questo nuovo assetto a consentire ad Equitalia di accedere alle banche dati del Fisco, controllare gli importi dei conti correnti di ogni contribuente e udite udite, pignorarli.

Il prelievo non sarà però automatico. In prima battuta ogni contribuente multato, che non ha pagato quanto dovuto, riceverà avvisi e solleciti di pagamento. A questo punto ci saranno 60 giorni per saldare il proprio debito pagando l’intero importo o pagando a rate. Ovviamente si potrà anche presentare ricorso. Trascorsi i 60 giorni disponibili però scatterà il recupero coattivo.

Al solito, deboli con i forti e “vigliacchi” e “minacciosi” con i cittadini ridotti sul lastrico dalle banche e dalla crisi. Meglio portare i risparmi in cantina per le medicine e il funerale del bisnonno in tagli da 10€ e da 20€, da 50€ è già un rischio perché il “grande fratello” oltre ad ascoltare ti vede pure, e potrebbe chiedere la provenienza!

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