• domenica , 19 novembre 2017

May sconfitta, voleva rivedere le leggi sui diritti umani

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone
 

Riteniamo che una delle cause della sconfitta di Theresa May, sia stata la dichiarazione che ha seguito gli ultimi, drammatici, e devastanti atti terroristici subiti dal Regno Unito: “Pronta a stracciare le leggi sui diritti umani”. 

ascolta
 

Infatti, era così che si esprimeva una indignata Signora May solo qualche giorno fa! Parole inaccettabili per un capo di Stato; parole inquietanti se pronunciate dalla ex ministra degli Interni che per sei anni ha guidato il dicastero britannico; parole assurde che una donna d’Occidente non può dire nel suo ruolo istituzionale. Ma in particolare sono terribilmente stonate se pronunciate da un politico Inglese, che fra i suoi antenati ha il privilegio di annoverare i firmatari della Magna Carta, la “Grande Carta Costituzionale” che può essere definita la più significativa e antica influenza del lungo processo storico che portò alla odierna legge costituzionale del mondo anglosassone. 

Soprattutto il Regno Unito non può dimenticare che la svolta decisiva nel “diritti umani” fu scritta proprio nella Magna Carta, firmata dal Re d’Inghilterra nel 1215. Tra i principi fissati di allora c’era il diritto della Chiesa di essere liberata dalle interferenze del governo, il diritto dei cittadini liberi di possedere ed ereditare le proprietà protetti da tasse eccessive. E perfino conteneva disposizioni che proibivano la corruzione da parte dei pubblici ufficiali. 

La prima Ministra della Gran Bretagna non doveva esternare una frase così dura, seppur in un momento di particolare gravità. Ma sta proprio qui il punto, il responsabile di uno Stato sovrano, e in questo caso potenza nucleare, non può permettersi emozioni. A maggior ragione non se le può permettere il primo Ministro britannico discendente di quegli uomini che nel corso dell’evoluzione dei diritti umani mise un’altra pietra miliare con la “Petizione dei Diritti”, creata nel 1628 dal Parlamento Inglese e inviata a Carlo I. 

La Petizione dei Diritti si basava su leggi e statuti precedenti, ed aveva quattro principi: nessuna tassa poteva essere imposta senza il consenso del Parlamento; nessuno poteva essere imprigionato senza una prova; nessun soldato poteva essere alloggiato dalla cittadinanza; la legge marziale non poteva essere applicata in tempo di pace. 

Theresa May, anche per questa sua inopportuna dichiarazione “Pronta a stracciare le leggi sui diritti umani” ha eroso i venti punti di vantaggio che aveva all’inizio della campagna elettorale che la vedeva col vento in poppa, e terminata stamattina con una sonora sconfitta. 

Post simili