• lunedì , 20 novembre 2017

La metamorfosi del buon padre di famiglia

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Un bravo padre di famiglia la amministra e ne progetta il futuro, perché i suoi figli possano avere il meglio di quello che lui stesso può dare, ma soprattutto il suo compito è quello di saper guardare al domani.

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Spesso il buon padre di famiglia viene considerato severo perché prende decisioni non condivise, i giovani, si sa, vorrebbero tutto e subito, non capiscono i sacrifici che spesso gli vengono imposti con mano ferma dai genitori. I sacrifici sono come i risparmi, li ritrovi con gli interessi quando sei grande e ben educato per affrontare la vita. Cercare l’amore a tutti i costi non è amare, amare davvero la propria famiglia spesso è più impopolare che popolare. Ed è così che da sempre i genitori del mondo conosciuto sono attenti e premurosi con i propri ragazzi, il loro compito è quello di saper prevedere i pericoli che vi sono oltre il perimetro della casa.

Ora non si capisce per quale strano motivo lo stesso, identico, padre di famiglia quando si propone come amministratore di una comunità faccia esattamente l’inverso, in buona sostanza perde immediatamente la prerogativa di essere altruista diventando egoista; per i suoi luridi interessi, se ne frega di quelli altrui; non progetta il futuro; non investe sull’educazione dei giovani lasciandoli in mezzo al branco dell’ignoranza della rete e, cosa assurda, concede alla comunità di sbafarsi le provviste allo scopo di guadagnare un suo personale e immediato consenso.

Ma un buon amministratore della comunità non deve farsi amare, ma rispettare per la sua onestà e la sua competenza; non deve piacere, ma essere attento a non dissipare le risorse materiali e culturali della comunità, cauto nei consumi e generoso nel risparmiare. Insomma, dovrebbe disegnare quel futuro che consenta alla comunità di diventare sempre più prospera e autorevole, una comunità rispettata e, per certi versi, anche invidiata.

Il compito primo dei genitori è quello di dare l’esempio con il comportamento e le azioni, certo non con le parole. Invece, la cosa curiosa è che in maniera esattamente opposta, questi ex bravi padri di famiglia quando si propongono di governare la comunità fanno strage di parole, e dei loro comportamenti ne fanno un uso improprio, al punto che dicono di non rubare e si fanno corrompere in maniera palese, quasi a farsene addirittura un vanto!

Caro Sigmund Freud, aiutaci a capire perché tutto questo, e anche a consegnarci la formula magica per porvi rimedio.

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