• domenica , 19 novembre 2017

Eremitare per essere uguali

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Mi chiedo spesso quanto sia stato importante eremitare nelle fredde e lunghe notti di trincea durante la prima Guerra mondiale.

ascolta

 

Eremitare nel senso che i soldati erano costretti al buio per non essere uccisi dai cecchini avversari, non potevano accendere neanche una sigaretta per non prestarsi a facile bersaglio. In branda, alla luce di una candela fioca, guardavano all’infinito la foto dell’amata e leggevano sempre la stessa ultima lettera che raccontava di lei; una forma, anche quella, di eremitaggio inteso come lievitare nei ricordi passati, per sognare la fine dei patimenti e tornare alla vita.

Eremitare è sempre stato l’ultima speranza per quanti costretti a rinunciare ad un presente ingrato, il pensiero alto ti fa lasciare alle spalle il dolore per cavalcare a pelo uno stallone lungo le praterie della felicità. Fosse altro per questo che è così importante fuggire il presente quando diventa insopportabile.

Certo, mi riferisco a quel tipo di eremitaggio del pensiero che ha aiutato intere generazioni a superare ogni sopruso; mi riferisco ai neri americani ancora schiavi dei pregiudizi razziali; mi riferisco alla tratta degli uomini che fuggono dalle miserie più profonde, fuggono per stazionare nei purgatori dei campi profughi prima di trovare un passaggio per il Paradiso, pagato troppo spesso con la vita. E come avrebbero fatto a sopravvivere se non avessero potuto eremitare, sognare, sperare, disegnare il futuro mille, e mille, volte proprio come quelle lettere consumate dei soldati della grande Guerra?

Ora capite quanto è stato, ed è, importante e perfino vitale eremitare fuori dalla realtà per correre liberi nella steppa dei desideri. Mi chiedo come farebbe un malato a sopportare il dolore se non eremitasse! Eremitare è la vera liberazione dell’anima, è la cosa più coraggiosa – e anche l’unica – che l’uomo possa fare per evadere la trincea del presente.

Ecco perché abbiamo iniziato ad eremitare in mezzo alla gente, abbiamo sperimentato che si può bere una coppa di champagne ghiacciato passeggiando in una piazza assolata a Ferragosto…quando lo zampillo dell’unica fontana può diventare quella cascata d’acqua fresca che, ad occhi quasi chiusi, permette all’uomo di rubare quel tanto di felicità che lo rende uguale all’altro uomo. Ebbene, Eremitare è tutto questo, e anche di più!

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