• domenica , 19 novembre 2017

I crociati di ieri, e i Gisettini di oggi

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Quando i cristiani crociati sono andati a mettere a ferro e fuoco l’Oriente con la scusa del Santo Graal, era solo perché in Europa si moriva di fame e di peste, tanto è vero che in quelle terre razziavano ogni tesoro da riportare in Patria.

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La storia non si ripete mai con la stessa faccia, fatto sta che oggi i Gisettini, dopo aver depredato è impoverito ancora una volta l’Oriente di ogni risorsa minerale e petrolifera, si trovano a fronteggiare i musulmani che abbandonano i luoghi dove sono nati per trovare esattamente quello che noi volevamo 1000 anni fa: il benessere! Tutto qui? Tutto qui! La mia versione è da uomo di campagna che non legge le parole sofisticate, la faccio semplice, lapidaria in un certo senso, ma le persone colte, proprio perché tali, sanno che il bandolo del ragionamento non è campato in aria!

Infatti, mi chiedo, perché mai la Chiesa cattolica, dopo aver tentennato la prima volta (quando il conclave in ultimo decise per Ratzinger), avrebbe eletto Francesco, il gesuita, se non avesse capito molto prima degli eserciti che il ceto medio e la classe operaia di Occidente sono sotto scacco di una nuova carestia di ultima generazione?! Perché mai l’America, a parte le intemperanze dialettiche di Donald Trump, ha deciso di alzare con convinzione i ponti levatoi? Perché il Regno Unito, così ostinatamente, anche lui, ha deciso di ritirarsi nella sua isola con la protezione dei membri del  Commonwealth? Perché mai abbiamo fatto saltare il tappo libico lasciandolo facile preda di ogni forma di pirateria; perché invece non ridare vita, questa volta a ragione, ad una crociata della Nato che possa dare stabilità – senza ipocrisia – a quel Paese, per ripristinare regole di quella democrazia che aveva precedentemente la stessa Nato tolto con la forza?

La verità è che nessuno vuole toccare quelle ricchezze del mondo che sono state accumulate sui cadaveri dei popoli depredati con l’arma più potente che l’uomo abbia mai costruito: mi riferisco a quella finanza tenacemente difesa, nei fatti, dai Gisettini! Infatti, non c’è più bisogno di cannoneggiare un Paese per piegarlo al nemico, basta che lo facciano morire di fame per soggiogarlo: Grecia docet!  È un po’ la stessa tecnica dell’anonimo stratega cinese che nel IV secolo a.C. (in tredici punti) scrisse Sun Tzu, L’arte della guerra: trattato militare della Cina antica che negli anni recenti è stato applicato – guarda caso – al campo delle strategie finanziarie.

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