• lunedì , 20 novembre 2017

Berlusconi e la carica dei 101

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1976, Montanelli scrive “Turiamoci il naso e votiamo Dc”. A mia conoscenza, a parte Scalfari nel 2014 che scrive “Non mi piace Renzi ma voto Pd”, non trovo altre citazioni famose, di altrettanti giornalisti famosi, che abbiano commentato Forza Italia, o l’Ulivo, accettando quelle forze politiche per causa di forza maggiore, eppure a fasi alterne hanno fatto la storia del Paese per oltre un quarto di secolo: 1994 – 2011.

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Queste due grandi fazioni hanno fatto la storia nel senso più colorato, sono sempre state, e sono, un po come “Amici e nemici”, il film del 1979 diretto da Georgetown P. Cosmatos, ambientato durante la seconda Guerra mondiale in un’isola greca occupata dalle truppe tedesche. Nel campo di prigionia dei soldati alleati, i prigionieri finiscono con l’allearsi con i partigiani di quella terra per liberarsi e mettere fuori uso una base segreta per il lancio di missili installata in un monastero.
I due “Amici e nemici” di casa nostra, in un certo senso, hanno condiviso per 25 anni lo smantellamento del Paese a fasi alterne: ognuno armato della propria buona fede! Fatto sta che dall’Italia, e dall’Europa, di meglio, e di più, non potevano fare per gettarci nelle fauci del narciso Napolitano che ha inferto il colpo di grazia a noi italiani spingendoci, quasi con la forza, a partecipare alla distruzione insensata della Libia e di Gheddafi, che per l’Italia rappresentava l’ultimo avamposto di difesa.
Oggi, anche un po’ per gli stessi errori, quella carica dei 101 che in una congiura segreta non permise l’elezione di Romano Prodi alla presidenza della Repubblica, poi riconfermata a Giorgio Napolitano, si ripresenta al Paese con una faccia truccata da animalista consumato, rischiando di offuscare se stesso con la mossa a sorpresa dei suoi simpatici cani Dalmata che, tra i duellanti Renzi e Grillo, porterà gli italiani a turarsi di nuovo il naso e votare l’illusionista Berlusconi…alias Crudelia De Mon.
Dopo tanto ragionare su un cumulo di macerie le persone si sono stancate delle brutte notizie; non vogliono più vedere le mense della Caritas, non vogliono più sentir parlare di banche, non vogliono più vivere le notizie degli attentati terroristici, e soprattutto non vogliono più saperne di barconi che attraversano il mare Mediterraneo. Piuttosto, vogliono sognare, sorridere e sperare…e chi meglio di Silvio Berlusconi rappresentata questo sacrosanto desiderio di voler dimenticare, magari con uno sguardo volto alla fattoria degli animali?! 

In fondo nella sua insincerità è il più sincero di tutti! 

 

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