La negazione della responsabilità spinge a perdere la libertà

Quando la maggior parte della gente pensa al coraggio, lo pensa in una dimensione come l’eroe di guerra, o il pompiere che salva un individuo da un edificio in fiamme o qualcuno che si oppone all’autorità come fece Martin Luther King. Il coraggio fa parte del tessuto della nostra società, eppure oggi, sembra stato ben sostituito dalla convenienza.

Ma che cos’è il coraggio? Nella ricerca, secondo gli studiosi ci sono tre tipi di coraggio. I tre tipi sono il coraggio fisico: “superare una paura della morte o un danno fisico per il bene di un obiettivo nobile”; coraggio morale: “superare la paura dell’ostracismo sociale o del rifiuto per mantenere l’integrità” e coraggio psicologico: “superare la paura della morte psicologica, ad esempio un tossicodipendente che supera una dipendenza o un bambino maltrattato che supera le cicatrici psicologiche”. Il coraggio è una delle virtù essenziali per la felicità, ma esiste una differenza tra un atto coraggioso e una persona coraggiosa, dove quest’ultima è una persona che ha imparato a superare e non a nascondere le proprie paure e metterle come tanti granelli di sabbia sotto al tappeto.

È altrettanto importante sapere qual è l’opposto del coraggio e cosa non lo è.  L’opposto del coraggio è la codardia, perché ciò che il coraggio non deve essere, è proprio “nascondersi o arrendersi”.

Il coraggio è anche libertà propria ma può anche essere quell’impegno che può aiutare un’intera comunità, ma a volte questo può rappresentare un problema per molte persone, che rinunciandoci possono compromettere la propria vita o anche le sorti di un Paese. La libertà implica responsabilità, perché siamo responsabili delle conseguenze date dalle scelte che abbiamo fatto secondo il nostro accordo. Ecco allora che la paura della responsabilità ci spinge a fuggire dalla libertà, mentre la negazione della responsabilità ci spinge ad abusare della nostra libertà.

Oggi c’è troppa enfasi sulla libertà ma non abbastanza sulla responsabilità. Per i grandi psicologi, la libertà senza responsabilità porta al caos e all’anarchia. Sottolineando che la conformità, il fatalismo e preferire le comodità per mancanza di coraggio possono sedurci per evitare la responsabilità personale. E ancora, la cieca fedeltà a qualsiasi organizzazione, ideologia o a convinzioni personali di comodo ci portano a sospendere le nostre facoltà critiche e minare la nostra autenticità e onestà.