Spot pubblicitari e Fake news: le nuove vacanze dell’estate 2019

Dopo un maggio dal clima decisamente brutto e le forti lamentele da parte di un’Italia che non si è data pace, ecco finalmente arrivare l’estate tanto aspettata…ma era davvero così desiderata?

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Ci poniamo la questione perché, a curiosare tra i social, sono molti coloro che, vuoi perché vengono martellati da previsioni del tempo ormai divenute uno spettacolo d’attrazione popolare, vuoi perché lo soffrono sulla loro pelle, a rimproverare con grande disappunto Zeus per il clima decisamente troppo caldo. Quando, ovviamente, non tirano in ballo l’inquinamento attribuito al vicino di casa, il quale tutte le mattine mette in moto la sua vecchia automobile Diesel Euro3 che fa un fumo della Madonna. Oppure la vecchia zia con il condizionatore a palla a -10 gradi sotto zero.

Ecco, questo è il tormentone dell’inaugurazione della stagione estiva che pare interessare molti italiani. Nessun cenno ai problemi economici e nemmeno alle difficoltà del lavoro. Anzi, ormai le nuove topologie di lavoro e di contratto sembrano essere state accettate nelle loro sembianze…che sono quelle dei fantasmi! Poi, se ti danno un appuntamento per fare una TAC per l’anno prossimo, perché non hai di che pagare per farla velocemente, te ne freghi e, rassegnato, dici che non puoi farci nulla, che la sanità va così, ecc. Però la calura di questi ultimi giorni sì che ci indigna da morire! Al punto che ci sentiamo in dovere di partecipare alla discussione-tormentone sui social e su Facebook, come fossimo tutti esperti climatologi!

I social sono fatti così, lanciano l’argomento più banale del momento e tutti trovano interessante farne oggetto di discussione tra amici, parenti e serpenti. Sì, serpenti, in quanto poi su un altro gruppo o pagina in cui non sei presente, si sparla di te, dandoti del poveraccio in quanto non possiedi nemmeno l’aria condizionata.

Pensa, ti sei perfino rassegnato ad essere governato per spot pubblicitari, un po’ come quel famoso “Anto’ fa caldo”. Nel senso che, da una parte ti raccontano di aver sconfitto la povertà, così come il prodotto pubblicitario risolve il problema del caldo, e dall’altra, con una pistola in tasca, ti senti sicuro come Tex Willer. Per giunta, neanche sudi perché giri per le strade assolate della tua città con la Colt in una mano e nell’altra il the, sempre come nella nota pubblicità di Antonio e mugliera.

E di caldo in caldo, ti prepari a mugugnare contro la stagione piovosa che presto arriverà a intristire le tue giornate autunnali. I social già scaldano i motori sul prossimo argomento che interesserà il popolo italico: le nuove nomine in UE? La gestione dell’accoglienza dei migranti? La riforma agognata della magistratura? Macchè… Le temibili pioggie autunnali!!! Che cosa incredibile e sorprendente dover vedere la pioggia…in autunno…