• domenica , 19 novembre 2017

Il dittatore alieno

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Ogni tanto, al Governo di un Paese si presenta qualcuno che non fa sconti e obbliga tutti a pensarla come lui.

ascolta

 

Ovviamente, quando questo avviene, non è frutto della decisione di un singolo uomo illuminato con il potere divino di incantare la folla, ma la scelta di un gruppo ristretto di persone che si rompono le palle di questa libertà diffusa dove tutti agiscono secondo personale convenienza a scapito della collettività; molti dicono che si chiama democrazia anche se personalmente ho qualche perplessità.

La confusione è anarchia, altro che democrazia. Ebbene, il mondo vive un momento particolare, nel senso che l’evoluzione c’è sempre stata e ad ogni scoperta abbiamo reagito con scetticismo e meraviglia allo stesso tempo, fino a goderne i frutti e farci l’abitudine perché, in fondo, la novità si riusciva a digerirla più o meno rapidamente.

La novità contemporanea si chiama “rete”, nessuno sapeva bene cosa fosse, tantomeno gli stessi inventori che come tali hanno sempre vissuto le scoperte nei loro laboratori con la barba incolta, i capelli lunghi e gli occhiali poggiati sul naso tanto erano assorti dalle rispettive magie.

Mentre da quest’altra parte, noi l’abbiamo vissuta (la scoperta) come una comodità, poter mandare una foto in tempo reale per condividere un tramonto o chiedere alla nonna una frittata con la cipolla prima di suonare il campanello di casa, è una libidine idiota della contemporaneità.

Se la vita fosse stata stravolta da questi gesti di tenera stupidità sarebbe una meraviglia, invece siamo diventati schiavi di un barbaro che non brandisce la spada, ma possiede un’arma che avevamo visto al cinema mentre mangiavamo nervosamente i popcorn – pensiamo all’alieno.

Il punto è che nelle esperienze passate il popolo è sempre tornato in sé, ha combattuto il dittatore e si è riappropriato della sua libertà, per iniziare subito dopo una nuova corsa verso un rinvigorito egoismo fino al satrapo successivo. È così che sono andate le cose!

Oggi, però, in tutto il mondo sembra comandare “la rete”, quell’alieno senz’anima che si sta appropriando della nostra libertà e vuole condizionare la nostra vita; riusciremo anche questa volta a sopravvivere al “despota” (la rete) senza emozioni e sentimenti, o soccomberemo a questa nuova e indefinita identità che tanto ci spaventava durante la proiezione dei film di fantascienza?!

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