Il bisogno di sentirsi qualcuno, spesso rende comici



Per l’uomo la necessità di essere ammirati, approvati è un bisogno atavico e proporzionale al grado di maturazione della persona: quando però questo diventa compulsivo, maniacale, è tutta un’altra cosa.

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Non è raro vedere qualcuno argomentare con dei medici senza essere medico, o con degli ingegneri senza essere ingegnere e così via. In quei momenti crede di dialogare alla pari, ma la scena è grottesca, anzi ridicola. Si può dire che, quanto più egli mostra di “essere”, nel profondo sente di essere. Una volta che lo si vede per quel che è, verrebbe quasi di aiutarlo, ma è impossibile perché lui non si accorge del problema: ci crede davvero!

Che il bisogno di sentirsi qualcuno sia un complesso d’inferiorità, lo si può notare dal fatto che coloro i quali si sentono superiori non si trattengono dall’esibirsi, soprattutto quando hanno davanti persone che conoscono l’argomento e le costringono ad arrampicarsi sugli specchi fino a farle apparire grottesche.

Ma il desiderio di essere riconosciuti è più forte di qualsiasi figuraccia, la necessità di attirare l’attenzione, costi quel che costi, è quasi fosse una dipendenza: al colpo di tosse dell’amico, magari perché gli è andata di traverso una mollica di pane, gli viene spontaneo disquisire sulle cause delle malattie polmonari come fossero internisti d’ospedale, quando nella vita fanno tutt’altro.

Una persona normale non vanta, non sfoggia ciò che non conosce o non indossa. Coloro che hanno bisogno di sentirsi qualcuno invece devono assolutamente puntualizzare ogni cosa. Eppure, una persona adulta dovrebbe essere abbastanza matura da non comportarsi sempre come fosse a teatro, ma starsene seduta comodamente in platea ad ascoltare chi ha studiato la parte in commedia.

Ormai siamo vittime consapevoli di una società che sempre di più consente di alzare la posta dell’esibizionismo fino a dare esempio di volgarità, pur di non passare inosservati. Ormai i social network sono complici inconsapevoli della stupidità di coloro che non solo lasciano trasportare dal vento dell’informazione le loro parole, ma addirittura le scrivono e fotografano pure: tanto sono smaniosi di essere applauditi dai like.

L’impulso di comparire quello che non sei spesso rende comici, però ci chiediamo anche se ciò non sia causato dalla solitudine: non è forse vero che miliardi di persone vagano in rete chiedendo amicizia!? Questo è il prezzo della modernità, dove l’uomo per bisogno di sentirsi importante è persino disposto ad apparire ridicolo.