Gioventù bruciata


Quello di voler attrarre l’attenzione non è un fenomeno nuovo da parte dei ragazzi, semmai oggi il fenomeno è amplificato dai social: attraverso la bravata eseguita con un format preciso, i giovani recitano un ruolo per cercare un like.

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Gioventù bruciata, con James Dean, già ci racconta la bravata di avvicinarsi il più  possibile al burrone per buttarsi dalla macchina all’ultimo momento, era voler attirare l’attenzione dei genitori, della comunità dove vivevano.
Ogni generazione si è messa in mostra per segnare il suo ingresso nel mondo degli adulti, e tutte le volte il mondo ha guardato agli episodi con sconcerto: per la gioia di sociologi, psicologi, opinionisti che danno la loro versione dei fatti.
La differenza che c’è tra una generazioni di liceali e l’altra è nella risonanza mediatica  che, specialmente oggi, ne amplifica la recita; diventare protagonisti per poche ore è l’obiettivo dei giovani che più le combinano grosse e più avranno l’attenzione di una società diventata indifferente.
Dunque, la recita; la recita è il mezzo per cercare consenso rifacendosi agli esempi che vivono soprattutto in famiglia.
Sono molte le critiche che piovono sulla testa dei professori ritenuti svogliati e poco autorevoli, così come molti attribuiscono alla precarietà dell’insegnamento e dello stipendio conseguente l’apparente menefreghismo di molti di loro; ma non é così, o almeno non è solo per questo.
Fare dei paragoni è sempre antipatico, però la causa principale della mancanza di autorevolezza attribuita ai professori è da rimproverare alla società; si, a quella società che li ha spogliati del rispetto della comunità: oggi ne va del loro posto di lavoro anche  solo se sgridano un ragazzo.
Una pletora di genitori ignoranti sono sempre pronti a criticare i docenti solo se i loro figli vengono guardati con severità e se poi prendono brutti voti perché sono dei somari incalliti, cosa importa! Contestano e perfino minacciano il professore; molti i casi dove gli insegnati sono stati addirittura malmenati. 

Se questo è l’esempio che hanno i giovani di oggi pensò davvero che il fenomeno del bullismo ultimo sia nulla rispetto alla “Gioventù bruciata” di James Dean.