5Stelle, PD, LEU e più Europa, tentato lo sbarco in Parlamento

5Stelle non hanno vinto le elezioni il 4 marzo del 2018? Certo, ma oggi sul mercato elettorale valgono meno della metà di quel 32% che avevano preso! Scherzi di una Repubblica parlamentare che impone di pescare i governi dentro il laghetto delle Camere.

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Superfluo dire che il Partito Democratico, LEU e più Europa di Emma Bonino, sono stati talmente sconfitti che debbono mettersi tutti insieme per fare numero e imbucarsi nel Governo.

Ma pur di buggerare Matteo Salvini e la sua Lega, ecco che i perdenti, in quattro e quattr’otto, arrivano con i barconi e senza permesso degli elettori si fanno da soli un permesso speciale di soggiorno per Palazzo Ghigi.

Emma Bonino, nella sua correttezza istituzionale, appena uscita dal colloquio con Mattarella ha subito precisato che il prossimo esecutivo, se nascerà, dovrà più disfare che fare, precisando la immediata cancellazione dei Decreti sicurezza che, tra le altre cose, impediscono il libero accesso dei migranti di ogni ordine e grado di approdare sulle nostre coste.

Grasso e Nencini, invece, con i tubolari della bicicletta a tracolla, sembrava si apprestassero alla scalata della montagna pensando di essere Coppi e Bartali (che non vuole essere una battuta perché il senatore del PSI è davvero discendente diretto del più famoso nonno Gastone che negli anni cinquanta vinse un Giro d’Italia e un Tour de France). Certo che al Partito Democratico va riconosciuta una grande abilità da trapezista, riesce a perdere le elezioni e saltare dalla parte opposta dell’emiciclo della maggioranza come nulla fosse, al punto che nessuno ci fa più caso, visto che con quest’ultimo magheggio siamo alla quinta volta consecutiva che perde e, nonostante ciò, governa… o almeno ci prova.