Su “base volontaria” l’Europa fiuta l’affare migranti 

Per un attimo abbiamo sudato freddo perché pensavamo davvero che l’Europa naufragasse sui migranti. Invece, meno male…tutto bene!

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Anzi, direi una meraviglia, in quanto i Paesi membri dell’UE hanno deciso proprio sul filo di lana e all’unanimità, che è possibile ospitare coloro che vengono da altri mondi su “base volontaria”. Cioè, da quanto abbiamo capito, ogni Nazione volontariamente si può fare avanti in assoluta libertà, accogliere quanti profughi desidera e costruire i campi per ospitare i viaggiatori di mare e di terra.

Messa così, sembra quasi che prima si fosse obbligati con la forza a prendere i migranti. Come se la NATO cannoneggiasse i Paesi che si rifiutavano di accogliere. Se davvero fosse stato così Malta sarebbe già rasa al suolo da un pezzo!

Però dovete capire che il linguaggio “imbecillese” è diverso da quello delle persone normali: non ci si può buttare a capofitto sull’affare alla stessa maniera con la quale si assaltano i buffet allestiti nelle navi da crociera!

Ci vuole un certo bon ton. Anche se qualche statarello d’Europa non vede l’ora di gettarsi nell’affare del “vitto e alloggio” su larga scala per coloro che scappano da situazioni difficili, i padroni del mondo devono darsi un certo contegno. Il trucco è apparire distaccati, nel mentre si dichiara volontariamente: “se non vi disturba e l’Europa finanzia l’operazione, a queste condizioni ci riserviamo di pensarci un attimo”.

In breve sostanza, sarebbe un lavoro da mega cooperative, per le quali in Italia c’è davvero tanta esperienza nel settore. Qui non si tratterebbe più di affittare una casa da 50 metri quadrati con un bagnetto e l’uso di cucina per dare alloggio a 25 migranti, ma addirittura di costruire campi da 10.000 mq con dieci bagni e dieci cucine per fornire una sistemazione “confortevole” ad almeno 5.000 persone.

Insomma, su base volontaria si possono fare enormi passi avanti, addirittura sull’integrazione. In questo caso alcuni campi sarebbero già pronti, oltretutto con tanto di attacchi di luce e gas: quelli dei nomadi.

Si tratterebbe solo di trovare un’altra sistemazione per gli zingari e il gioco è fatto: in un battibaleno potremo collocare migliaia di migranti.

Anche se in questo caso, a ben pensarci c’è il rischio che gli ungheresi e i rumeni, la facciano da padroni. Fiutando l’affare, Orban potrebbe pensare di cambiare politica e perfino la Costituzione appena sfornata. Se ci è data possibilità di agire su base volontaria, non vedo perché non dovrebbe farlo. Del resto, siamo o no in un regime di libero mercato?!