Nulla di nuovo, è solo un’altra recita dell’inganno

Tra specchi, arazzi, palazzi e stucchevoli riti seguiti da parole vuote, come “lotteremo contro la povertà”, i teatranti si esibiscono negli studi televisivi per recitare la parte del cavaliere senza macchia e senza paura che, lancia in resta e al servizio del re, difende il popolo dalle ingiustizie.

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Il generoso e coraggioso Baiardo, viene considerato l’ultimo grande rappresentante della cavalleria medievale. Si sentono un po’ cosí i “saltimbanchi” usciti dalle urne il 4 marzo, difensori dell’onesta e della giustizia: costi quel che costi! 

Tanto paghiamo noi, visto l’assegno insaccato dai Parlamentari, peraltro già in ferie per il ponte, prima ancora di aver iniziato a lavorare; tranne ovviamente essersi eletti loro stessi a cariche più prestigiose per arrotondare lo stipendio: come i questori della Camera, segretari, presidenti di non so cosa ecc.

Intanto, 200 tavoli di crisi sono al vaglio del Ministero dello sviluppo economico, poi ci mancava l’ultima, tanto per non farci mancare nulla, la novità che per fare la maestra ci vuole la laurea e un esercito di 20.000 insegnanti rischia di finire in mezzo alla strada.

Ci chiediamo, ma quando i signori fenomeni da Luna Park prendono queste decisioni, riflettono sulle conseguenze? 

In questo festival dell’imbecillita sembra si prepari il nuovo recital che andrà in onda in mezzo alle non verità, una per tutte sono le fineste elettorali che si aprono e chiudono in base al tempo delle rispettive convenienze. 

Insomma, vanno bene tutte le furbizie possibili, meno cimentarsi nell’unico compito che spetta ad un politico: quello di saper preverede, anticipare e disegnare il futuro del proprio Paese. Ma perchè a nessun partito è venuto in mente di candidare il mago Otelma invece di interpellarlo di nascosto! Niente di nuovo sotto il sole, è solo un’altra recita dell’inganno.