Monti e Fornero hanno esodato pure la dea bendata

 

Dall’inizio della crisi, le persone povere in Italia hanno dimezzato il loro reddito e il fenomeno è drammaticamente in crescita; mentre quelle benestanti sono diventare ricche e i ricchi ricchissimi.

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Beh, come stavamo fino a qualche anno fa non è un segreto, c’era molta più equitá e l’ascensore sociale trasportava un gran numero di aziende e famiglie che, in base all’impegno, alla fortuna e la fiducia che godevano nelle banche, salivano e scendevano a seconda delle rispettive capacità. 

Poi, la dea bendata si è tolta il fazzoletto che copriva i suoi occhi e ha visto Mario Monti ed Elsa Fornero in lacrime; la dea ha capito subito la situazione ed è partita di gran carriera con destinazione Casablanca, per cambiare sesso e diventare uomo: al solo fine di potersi grattare le palle. 

Ma nonostante l’abilita del chirurgo e la breve degenza, quando la signorina Dea bendata è tornata, e malgrado il trapianto di due zebedei grandi come noci di cocco, la sfiga aveva già contagiato il ceto medio italiano e i lavoratori.

L’innominato si era già mascherato da finanziere e andato a Cortina d’Ampezzo per distruggere la valle più bella d’Italia e la Fornero, tra un pianto e un decreto, aveva ormai provocato una crisi di depressione a centinaia di migliaia di uomini e donne diventati all’improvviso indigenti ed esodati. 

Insomma, in poche ore hanno ucciso la speranza con grande soddisfazione del Presidente della Repubblica di allora che, unico socio del club dei portatori di sfiga si annoiava e ha associato i due campioni di iattura. 

Infine, una domanda al senatore nominato e non eletto Mario Monti: c’era bisogno di essere così servili con l’Europa a scapito degli italiani? Non era possibile fare diversamente? 

Fatto sta che il predecessore di Mattarella, che non ne ha indovinata una, e il professor Monti, suo clone in antipatia e arroganza, hanno condannato con perfidia tutti noi alla povertà e salvato i ricchi e quelli ancora più ricchi riservando loro un posto speciale nell’Olimpo, questo a scapito dei miserevoli condannati all’Inferno senza via di scampo.

Varrebbe la pena di ordire una protesta popolare solo per punire il loro spudorato operato!