Mai l’Europa è stata così unità come in questo G20

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Cosa succede in Argentina? Aeroporto intasato, alberghi intasati, ristoranti intasati, sedie per la riunione finite! Eppure la Pampa è grande, ma il presidente Mauricio Macri, se avesse saputo, avrebbe ospitato i partecipanti nella sua Regione più spaziosa, Quando si è messo a fare i conti dei posti c’è n’erano in abbondanza: non si aspettava che dall’Europa unità ne arrivassero così tanti e in litigio gli uni con gli altri.

Non si aspettava che dall’Europa unità partecipassero così competitivi, disuniti e sospettosi tra loro, tanto che quando si sono messi in posa per fare la foto di gruppo c’è stata una mezza baraonda: tutti volevano stare vicino-vicino al presidente cinese e a quello americano. Qualcuno, addirittura, ha sgomitato per stare a fianco al Re dell’Arabia Saudita…probabilmente con l’intenzione di chiedergli un prestito. Il nostro povero dimenticato Giuseppe Conte è stato lasciato solo a fare tutto, perché a Salman il nostro Casalino non piace per questioni religiose.

Una delegazione tanto numerosa e sgomitante non si era mai vista ad un G20.
Eppure un G20 è un G20, cioè 20 posti a tavola, esattamente quelli che aveva preparato il povero Macri, che voleva fare solo l’ospite impeccabile e invece tutto ‘sto via vai d’aerei già lo aveva messo in allarme.
Jean Claude Juncker, Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis sono arrivati con tutto il codazzo e hanno chiesto un posto a tavola per ognuno di loro. Allora, Macron, Merkel e May hanno preteso a loro volta ancora di più, per non essere da meno. E più ancora ha preteso lo spagnolo Sánchez, che ha vantato per primo la conquista dell’America Latina. Insomma, un gran casino.

In mezzo a ‘sta baraonda, zitta-zitta, è arrivata la delegazione italiana sul vecchio Savoia-Marchetti S.81 Pipistrello che ha messo in ansia il personale dell’aeroporto argentino per paura che precipitasse da un momento all’altro.
Invece, per fortuna tutto è finito bene: Giuseppe Conte e Rocco Casalino, abbracciati perché c’era solo un paracadute a bordo, sono atterrati leggermente fuori pista e caricati al volo dal nostro ambasciatore Giuseppe Manzo, il quale li ha subito portati in Ambasciata per pulirsi dalla fuliggine e dalla perdita d’olio dell’aeroplano.

Ma  immediatamente dopo alla riunione, si sono accorti che a maggioranza assoluta avevano già approvato tutto, persino la manovra economica italiana. Conte, con il suo aplomb, ha subito rilasciato un’intervista nella quale ha precisato che per l’Italia va tutto a gonfie vele, avendo strappato a Moscovici la promessa che quota 100 e reddito di cittadinanza saranno realizzati nello stesso tempo del rimborso che la Lega ha pattuito per sanare il suo debito di 46 milioni di euro con lo Stato: ovvero ENTRO il 2088!

Anche Casalino è apparso contento quando è stato visto parlare fitto fitto con Macron. Evidentemente non si è accorto che il Presidente francese annuiva, senza capire nulla di quello che diceva, per quanto era distratto dal cerca persone che suonava in continuazione. A cercarlo, infatti, era il ministro dell’Interno francese allarmato perché i gilet gialli avevano dipinto un sacco di murales sull’Arco di Trionfo. Chissà se Macron non gli abbia passato il numero di un buon verniciatore.
Insomma, in mezzo a ‘sto casinò, solo l’Europa ha partecipato al G20 in trenta tra capi di stato, ministri, commissari e segretari. E tutti sono andati via nello stesso momento per il timore di fregature dell’ultima ora, una fiducia cieca tra i Paesi d’Europa unita.
 

Nel frattempo Trump faceva l’occhiolino a Putin, mentre Re Salman correva dietro a un giornalista saudita strillandogli dietro: “non devi ave’ timore, perché non t’accido mica!”.

In questa esibizione d’avanspettacolo, l’argentino Mauricio Macri, con un gran sospiro di sollievo, sembra abbia pronunciato queste parole, invocando addirittura la Madonna: “Madre Santa, meno male che è finita! Qui sembrano tutti matti!”.
Pare che alla fine sia finito tutto in caciara, con una gran trenino sulle note di Alberto Sordi “Ma ‘n do vai se la banana non ce l’hai?” con Macri nella parte di Monica Vitti e Trump un po’ brillo in quella di Sordi. Olè!