Luigi Cesaro, goleador del condono di Ischia

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Il condono di Ischia”, fortemente voluto dai 5 Stelle, che ha rischiato di spaccare il Movimento, è passato liscio come l’olio grazie al contributo del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro.

Così si conclude la maratona che il ministro Toninelli ha abilmente concluso infilando il suddetto condono dentro le norme approvate per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova, crollato d’improvviso lo scorso 14 agosto, dove drammaticamente morirono 43 persone.

A Palazzo Madama, dopo l’approvazione della legge, il ministro dei Trasporti esulta e perfino si compiace con se stesso gesticolando come un perfetto partenopeo. Come se allo Stadio San Paolo avesse appena visto realizzare un gol perfetto da quel magnifico giocatore di Luigi Cesaro, il quale ha piazzato il condono ischitano all’angolo alto della porta sorprendendo il portiere De Falco.

Ma chi è sto Luigi Cesaro? È un distinto signore campano, oggi senatore della Repubblica, ieri (2014) deputato di Forza Italia, a cui arrivò una richiesta di arresto da parte dell’antimafia di Napoli.

Cesaro, già presidente della Provincia di Napoli, era stato indagato in un’inchiesta su presunte irregolarità nella concessione di appalti del Comune di Lusciano (Caserta) a ditte legate al clan dei Casalesi. Sul caso il gip si espresse così: “Mortale intreccio tra camorra, politica ed imprenditoria”.

Ma è dopo il gol messo a segno al senato, che il caso del condono di Ischia torna prepotente alla ribalta a poche dalla la sua approvazione. Protagonista della vicenda diventa l’esilarante imitazione di Maurizio Crozza nei panni di Luigi Cesaro, detto Giggino ‘a purpetta.

 


Peraltro, il senatore di Forza Italia alla richiesta di spiegazioni sulle motivazioni che l’hanno spinto a votare a favore del Decreto Genova, appoggiando così di fatto il Movimento 5 Stelle ha commentato: “Nun sono io che accio votato come a loro…so chilli che hanno vutato comm’a me!”