La UE ci costringe a diventare capelloni e pelosi come scimmie



L’altro giorno sono andato dal barbiere a tagliarmi i capelli (nel mio caso, che ho solo 4 peli in testa, si fa per dire!) e non ho capito perché mi chiedesse i dati personali, oltre alla fotocopia del documento. Pensavo fosse uno scherzo!

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Invece, era tutto vero perché mi è stato mostrato il nuovo Regolamento UE sulla protezione dei dati (privacy) n. 2016/679 che dal 25 maggio 2018 andrà ad interessare soprattutto le modalità di raccolta e trattamento dei dati personali che, in buona sostanza, obbliga le attività e i professionisti (siano essi giganti o lillipuziani) a schedare i rispettivi clienti, nessuno escluso. Nel caso dei parrucchieri persino i calvi! …Così, tanto per rompere le palle!

Beh, non ci crederete, ma in questo microscopico locale di parrucchiere, di solito sempre tranquillo, si è creata una bolgia infernale tra chi si faceva la permanente, i capelli, lo sciampo e i clienti che contestavano ad alta voce la richiesta del proprietario di controllare la patente. Intanto, la cassiera non incassava più perché presa a fotocopiare tutto quello che una povera signora anziana aveva nel portafoglio, compresa la foto ricordo del marito.

Tra il caldo e il condizionatore che dava segni di stanchezza, perché non riusciva a rinfrescare il locale affollato, un signore si è sentito pure male ed è svenuto. Abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza! Quando sono arrivati i volontari della Croce rossa chiedendo a tutti di fare spazio, ci siamo schiacciati uno sull’altro. In quel momento davvero non si capiva più un cazzo…tanto era caotica la situazione!

Solo più tardi abbiamo compreso quanto fosse accaduto. Tornata la calma, dopo la partenza del 118 a sirene spiegate, ci siamo accorti che nel marasma era successo di tutto: a me avevano incollato una parrucca bionda col Vinavil, la signora anziana era stata colorata di verde cobalto e lo stesso parrucchiere, non riconosciuto dai sui garçon, aveva subito un taglio da naziskin.

Affranti, siamo andati tutti insieme al bar a prendere una camomilla e rilassaci e abbiamo deciso all’unanimità di non sottostare più a un’altra prepotenza come questa. Non andremo più dal barbiere, a costo di diventare capelloni e pelosi come le scimmie.