La somma dell’ignoranza

L’Italia, dopo aver cumulato nella sua classe dirigente un Trentennio di “mezzi baroni”, a parte qualche eccezione, paga il prezzo della somma dell’ignoranza. Nella breve riflessione che segue faremo un paio di esempi di cose insopportabili che rischiano di minare le fondamenta del vivere comune.

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Il primo, sono i quasi cinquemila corsi di laurea che hanno prodotto una quantità di docenti, fra i quali molti politici trombati, che spesso hanno usurpato la cattedra a più titolati e meritevoli professori.

La seconda, riguarda la sanità che vede protagonisti i primariati ospedalieri, molti dei quali sono senza reparto e posti letto. L’ambito titolo, che produce anche molto potere, viene retribuito con un notevole aumento di stipendio. Molti di questi noti primari sono stati favoriti dalla militanza politica più che dalla preparazione scientifica.
Qualcuno sosterrà che non è vero, dirà che la classe medica italiana è impeccabile e di primissimo ordine in quanto l’uomo italico vive di più… ma quando mai!!! se non fosse per i farmaci e gli apparecchi diagnostici di ultima generazione avremmo indossato gli stivali delle sette leghe e fatto grandi passi indietro, per quanto riguarda l’allungamento della vita.

E se poi vi sommiamo quella miseria che sta tornando prepotente in molte famiglie italiane, un po’ come il virus della poliomielite degli anni cinquanta, il disastro è compiuto.

Certo, ci vorrebbe la capacità, la caparbietà e la assunzione di responsabilità dei “baroni” e dei Medici di una volta, che se ci fossero oggi, davvero la vita degli uomini italici si allungherebbe.
Ma ormai viviamo il tempo dove dobbiamo fare i conti col famigerato protocollo, quel regolamento il quale prevede che per una sospetta polmonite il medico, prima di prescrivere una costosa lastra al paziente, deve seguire le “rigide” direttive che prevedono per il malato una notte all’addiaccio, nudi, e con dieci gradi sotto zero fuori dal pronto soccorso.

Sono queste le direttive per il signor Dottore prima che possa diagnosticare con certezza la polmonite manifesta; direi che in tali casi il Protocollo dovrebbe essere accusato di tortura o quanto meno condannato per omicidio colposo!
Infatti, molte volte si è verificato che il presunto paziente sia stato trovato morto stecchito sull’uscio del PS con grandi vantaggi per il bilancio dell’Azienda ospedaliera.

Questo ormai succede un po’ dappertutto; per fare un’altro paradossale esempio, è diventato una mosca bianca il geometra comunale precario che firma l’agibilità di una scuola, anche se da lui progettata e costruita per lo stesso Comune con cui collabora per una manciata di euro

La lista è infinita e tutti hanno torto e ragione allo stesso tempo, in quanto la verità è sempre in mezzo; luogo metaforico in cui si gioca quella partita dell’equivoco dove ognuno di noi paga le conseguenza della somma dell’ignoranza.

immagine:stivalaccioteatro.it