La neosatira del BLOG


 

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Perché neosatira? Perché quel prefisso “neo” alla parola satira? Proviamo a spiegarlo in poche righe.

Nell’antica Grecia, la satira era un genere letterario e artistico che aveva un preciso obiettivo: deridere il potere, o meglio coloro che detenevano il potere, per mostrare le contraddizioni politiche della società del tempo.

Attraverso la satira si mostrava il volto del potere, anzi si “smascherava” il potere, si  denudava il Re. Vi era nella satira l’intenzione di evidenziare le contraddizioni per promuovere una trasformazione nella società, a volte persino la rivoluzione.

Per il suo linguaggio irriverente e i suoi contenuti critici e antagonisti all’ordine costituito, aveva forti ripercussioni sull’opinione pubblica. Non era insolito quindi che i potenti si arrabbiassero, come il demagogo Cleone contro Aristofane, oppure che qualche Re facesse rotolare delle teste.

In ogni caso, la satira aveva ben poco in comune con lo sfottò e la comicità che avevano nei confronti del Potere un atteggiamento bonario, preferendo la battuta “di colore” alle sottili armi della critica e del dissenso politico.

Noi non abbiamo l’ambizione di produrre una critica corrosiva nei confronti del Potere, capace di influenzare l’opinione dei cittadini e avere un impatto sulla cosa pubblica; né però ci limitiamo a ridurre la nostra espressione al semplice sfottò di colore.

Ci piace l’idea di mantenere ben salda la testa sulle nostre spalle e non rischiare di vedersela tagliata dal Re di turno, al contempo però vogliamo far passare un diverso messaggio di denuncia (ecco perché abbiamo incollato il prefisso “neo” alla parola satira) che unisca all’irriverenza il riso e l’ironia.