Il Miracolo di San Gennaro

Il popolo, si sa, sta sempre con chi è in odore di Santità. Poi, una volta elevato a Santo ci fai l’abitudine, ti dimentichi i miserevoli e dopo una vita passata in mezzo al profumo del caffè sei stato scelto per partecipare al summit della Lavazza tra le nuvole.

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Ora, giustamente, ti concedi il Paradiso…nel senso che ci vorresti restare proprio. Ma ancora non sei al corrente che Lassù, una volta smontato il set, come sei salito, devi scendere. Perché questo Universo è tutto un continuo cambiamento. Nulla è stanziale, anche nei giardini dell’Eden è scoppiato lo scandalo, dopo i noti fatti di Eva.

Il popolo sembra scemo, ma non lo è perché capisce subito quando lo prendi in giro. Prometti di fare del bene per diventare Santo e, una volta che sei tu stesso “nominato”, dimentichi gli impegni e neanche offri un caffè, quando avevi promesso full credit ai disoccupati. 

Luigi Di Maio non si accontentava di andare in Paradiso, ne voleva diventare il capo: “Je suis Di Maio” – continuava e continua a ripetere come un eco senza fine. È per questo che per ora lo hanno spostato in Purgatorio… poi, si vedrà. 

Intanto, il popolo morde il freno e spera in una rivincita immediata sulla società dei parrucconi che lo snobba. Già corre alla corte di un altro Beato che lo possa difendere almeno dai parrucchini… lo troverà? 

Non lo so, quello che immagino è che al secondo turno elettorale Di Maio getterà il guanto della sfida a Salvini: “ci batteremo lì e subito, Mattarella permettendo!”. Però, almeno prima dell’estate non sarà possibile e ho idea che nel frattempo i 5 Stelle perderanno consensi.

Poi, figurati se il Presidente porta le schede elettorali per vedere Salvini e Di Maio duellare in Paradiso, piuttosto chiede che i padrini li facciano Berlusconi e Renzi. Però anche qui c’è un problema ed è che Silvio in Paradiso non ci può proprio entrare: sta ancora scontando la penitenza. E, allora, che fare? 

Certo, non avremmo mai pensato una situazione dove sono tutti in difficoltà, dai gattopardi ai più alti prelati preposti a nominare Beati e Santi. È la prima volta che succede, ci vorrebbe proprio il Miracolo di San Gennaro. Sì, proprio quello che liquefà il sangue del Santo. 

Perché il popolo non chiede altro che il sangue di colui che dovrà essere eletto a Santo. Che sia Di Maio, Salvini, un premier di un governo di minoranza come caldeggiato da Berlusconi o una figura tecnica scelta dal “Presidentissimo”, egli stavolta non troverà alcun cancello spalancato all’ingresso del paradiso…non prima di aver versato il proprio sangue e donatolo al popolo assetato di vendetta.