Il declino di un vecchio guitto

 

Dopo un quarto di secolo e mille vicissitudini personali, oltre a Forza Italia ridotta al 13% nel ricordo degli sfarzi che l’avevano portata a sfiorare percentuali stratosferiche, ecco di nuovo Silvio al centro della scena politica a dare spettacolo distribuendo le carte da esperto croupier. 

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A 82 anni suonati si muove con disinvoltura in mezzo ai più giovani apprendisti stregoni, i quali ritengono surreale prevedere il futuro ancora guardando nel piatto di coccio colmo di code di rospo, saliva, aglio e qualche goccia di sangue. Loro, invece, gli sciamani dei social, preferiscono affidarsi alla rete, twittano!

Fatto è che, questi giovanissimi aspiranti governanti, non hanno compreso che possono realizzare i rispettivi progetti solo con la “rivoluzione”, in quanto non hanno l’esperienza per competere con l’abile arte della promessa che, appunto, è un’arte e non una clava da calare come nulla fosse sulle ultime aspettative dei cittadini, i quali hanno riposto la speranza di una maggiore equità sociale legata al reddito di cittadinanza e alla cancellazione della legge Fornero. Punti forti dei muscolosi condottieri del Paese. 

Così come è forte togliere i vitalizi ai parlamentari e consiglieri regionali che da anni godono di immensi e immeritati privilegi. 

Dunque, l’arte della politica; è evidente che ogni uomo si impegna e lavora pro domo sua, ma proprio perché ciò è scontato che i politici dovrebbero far finta di ignorare le poltrone e intraprendere una partita a poker dove la posta sono i programmi e non il trono del re. 

Ora, Berlusconi sarà anche indigeribile, ma con zero in mano, un partito in discesa libera e un’età che lo porterebbe più a trattare il prezzo del biglietto con Caronte,  ha finora surclassato le giovani leve della politica italica. 

Una lezione per la esuberanza di uomini che, come risultato, hanno partecipato al declino politico di un vecchio “guitto”: una momentanea resa salutare che speriamo serva di lezione alle nuove e indispensabili classi dirigenti del Paese.