Giornata mondiale contro i pidocchi


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I 365 giorni del calendario gregoriano devono essere allungati almeno il doppio per celebrare le giornate mondiali contro ogni cosa, e anche festeggiare ogni cosa che ci salta in mente. Per carità, tutte robe importanti che riguardano soprattutto il rispetto per la persona, ma di festa in festa ormai sono talmente tante, senza considerare quelle in lista di attesa, che l’anno solare non è più sufficiente perché possano essere tutte celebrate.

Ogni organizzazione, associazione, comunità di persone che buttano il cuore oltre l’ostacolo, per mettersi di traverso alle vergogne che accadono nel mondo, giustamente chiedono una ricorrenza che possa accendere i riflettori sulle infamità della vita. È così anche per i nipoti che festeggiano gli zii e gli zii che vogliono a tutti i costi la festa dei cugini di secondo grado…perché con quelli di primo non vanno molto d’accordo.

Mi chiedo chi decide i casi che hanno priorità da quelli ritenuti meno importanti, anche se personalmente penso che ogni sofferenza causata dall’uomo all’uomo merita l’attenzione del mondo intero: poi sta ad ognuno di noi decidere se partecipare o meno alla ricorrenza. Stessa cosa è la festa dei fiori… o dei carciofi e perché no? Della frutta! Se qualcuno ama follemente la banana è giusto che ne chieda una festa nazionale tutta sua.

Io, per esempio, soffro particolarmente l’invasione dei pidocchi, che non sono necessariamente quei piccoli insetti con il corpo piatto e le zampe dotate di uncini che perforano la nostra cute per succhiare il sangue, veri e propri vampiretti che stanno facendo preoccupare i ricercatori nelle università più blasonate. Ma pidocchi sono a mio avviso quegli uomini che, non si capisce bene come, essendosi arricchiti dall’oggi al domani, frequentano le botteghe e i ristoranti più blasonati e costosi della città per ostentare la loro agiatezza.

Insomma, di giornate mondiali contro, e di festa in festa, la rete i Social e tutti i nuovi follower del mondo digitale ti vengono incontro per celebrare in tempo reale la festa del giorno.
Chissà se anche l’Agenzia delle Entrate prima o poi farà la festa ad ogni singolo “pidocchio” di cui, dopo averlo ben ispezionato, noterà dei conti che non quadrano.

In una recente trasmissione televisiva, condotta dal giornalista Andrea Purgatori, si raccontava che “In Italia c’è una multinazionale che non conosce crisi. E’ la ndrangheta, con un fatturato cash stimato molte decine di miliardi”. Un fiume di soldi che finisce depositato in quelle banche che espongono il cartello: pecunia non olet.

Ce li voglio vedere allora a celebrare la giornata dei “conti puliti”…  pidocchiosi che non sono altro!