Fine primo tempo, Populisti “1” Gattopardi “0”

 

Alla fine del primo tempo la partita populisti-gattopardi va negli spogliatoi con un risultato di uno a zero a favore di Lega e 5 Stelle. Dopo aver più volte rimandato l’incontro, perché dubbie le finaliste del torneo politico, è stato deciso di iniziare la gara che tiene col fiato sospeso l’Europa.

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La squadra gialloverde, spinta dagli elettori, si presenta sulla scena nazionale e internazionale un po’ come i crociati che si sentivano investiti dal volere Divino: “È Dio che lo vuole”, sembrano dire i giocatori ogni volta che parlano al microfono. Tutti ricordiamo la fine dei crociati disconosciuti dai gattopardi cristiani per una mera questione economica; per il bene dei populisti nostrani speriamo che facciano finta di cambiare tutto e non cambino nulla, altrimenti c’è da essere preoccupati.

Siamo, comunque, a metà partita e poi, in caso di parità, ci saranno i tempi supplementari, i rigori ed infine il lancio della monetina. Intanto, noi tifosi che non ci possiamo permettere l’abbonamento a Sky, ci godiamo gratis la partita comodamente seduti sulla poltrona scolorita, in mutande, con la birra e il pollo fritto appena consegnato da speedy pollo caldo caldo e il rutto libero di fantozziana memoria.

L’incontro è incerto, non perché mettiamo in dubbio la forza d’urto di 17milioni di voti insaccocciati da Lega e 5 Stelle, e nemmeno per l’abilità, l’esperienza e il magico colpo di tacco dei gattopardi, ma solo per le riserve in panchina. Infatti, è lì che si giocherà il risultato perché i pochi senatori di vantaggio sono nulla rispetto alla posta in palio.

I gattopardi, da parte loro, come si sa, non hanno mai partecipato alle elezioni ma hanno riserve quasi infinite da mettere in campo; la velocità di movimento dei nobili felini è nota: sono perfino capaci di far sparire la palla dal prato erboso per farla riapparire oltre la porta avversaria. Ed è per questo che la squadra giallo/vede non deve strafare, ma accontentarsi del risultato acquisito alla fine del primo tempo e difendersi, costi quel che costi, fino ai tre fischi finali dell’arbitro che mette fine all’incontro.

Ci rendiamo conto dell’impresa titanica di Lega e 5 Stelle, e diciamo loro che due occhi a testa non basteranno per seguire i giri vorticosi che i gattopardi imporranno alla palla: i gialloverdi, per affrontare il secondo tempo e mantenere il risultato di uno a zero, dovranno dotarsi di due occhi anche nel culo.